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Partito il satellite GSAT-7R, il primo payload di oltre 4 tonnellate lanciato dall’India

Francesco Durante di Francesco Durante
Novembre 4, 2025
in Agenzie Spaziali, News, Satelliti
Lancio del satellite indiano GSAT-7R, il primo da oltre 4 tonnellate per l'India, a bordo di un razzo LVM-3. Credits: ISRO

Lancio del satellite indiano GSAT-7R, il primo da oltre 4 tonnellate per l'India, a bordo di un razzo LVM-3. Credits: ISRO

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L’Indian Space Research Organisation (ISRO) ha lanciato con successo CMS-03, noto anche come GSAT-7R, un satellite per comunicazioni avanzate che rafforzerà la copertura strategica dell’India nell’Oceano Indiano (IOR). Il lancio, avvenuto il 2 novembre 2025 alle 12:56 italiane dal secondo pad del Satish Dhawan Space Centre di Sriharikota, segna un nuovo traguardo per il vettore LVM-3, alla sua quinta missione operativa.

Il satellite, del peso di 4410 kg, è il più pesante mai lanciato dal suolo indiano, e rappresenta un passo significativo verso una maggiore autonomia tecnologica e capacità difensiva nazionale.

Circa 16 minuti dopo la partenza, LVM-3 ha inserito GSAT-7R in un’orbita di trasferimento sub-geostazionaria (sub-GTO), con un apogeo di 26 700 km. Da qui, il satellite effettuerà una serie di manovre di innalzamento dell’orbita fino a raggiungere la posizione geostazionaria finale.

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Experience #LVM3M5’s mission milestones. Watch the liftoff video and the onboard camera video capturing its ascent from launch to orbit. pic.twitter.com/1jp2G9TyYV

— ISRO (@isro) November 2, 2025

Comunicazioni sicure per la Marina indiana

GSAT-7R è il successore diretto del GSAT-7 “Rukmini”, lanciato il 30 agosto 2013 a bordo di un razzo Ariane 5 dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana Francese. Se quel satellite segnò la nascita della rete di comunicazione satellitare dedicata alla Marina indiana, GSAT-7R ne rappresenta l’evoluzione più avanzata.

Il nuovo satellite integra componenti e payload completamente indigeni, sviluppati per soddisfare i requisiti operativi della Marina. Secondo un comunicato ufficiale, GSAT-7R fornirà copertura robusta e sicura su tutta la regione dell’Oceano Indiano, abilitando collegamenti voce, dati e video attraverso bande UHF, S, C e Ku.

Ripresa del lancio del vettore LVM-3 con a bordo GSAT-7R. Credits: ISRO

Questo permetterà comunicazioni ad alta capacità tra navi, sottomarini, aerei e centri di comando, consolidando la rete marittima di difesa dell’India in un contesto geopolitico sempre più competitivo.

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Il direttore del UR Rao Satellite Centre, M. Sankaran, ha sottolineato l’uso di tecnologie d’avanguardia, come un serbatoio di propellente da 1200 litri e antenne elicoidali pieghevoli, oltre a una serie di nuovi sistemi di bordo progettati per garantire un funzionamento autonomo per 15 anni di vita operativa.

LVM-3 spinge i propri limiti

Il lancio di GSAT-7R ha rappresentato una sfida tecnica anche per il vettore LVM-3, tradizionalmente limitato a carichi di circa 4000 kg verso orbite GTO. Per superare questa soglia, gli ingegneri ISRO hanno incrementato la spinta del motore criogenico CE-20, ottimizzato i sistemi di telemetria e ridotto la massa dello scudo termico da 245 a 160 kg.

Grazie a queste modifiche, il razzo ha potuto posizionare GSAT-7R in una sub-GTO ellittica, poco al di sotto di quella sperata ma allo stesso tempo superando le prestazioni nominali previste. Il primo riavvio in orbita dello stadio superiore C25, effettuato con successo, ha inoltre validato una capacità chiave per future missioni complesse, incluse quelle di tipo interplanetario.

Schermata presa dalla diretta del lancio di ISRO, che mostra la riaccensione del propulsore CE-20 dopo la separazione tra satellite GSAT-7R (CMS-03) e lo stadio superiore C25.

Il presidente di ISRO, V. Narayanan, ha dichiarato:

Abbiamo incrementato la capacità del vettore del 10% e integrato nuove tecnologie nel satellite. È una missione che dimostra la resilienza dei nostri team, completata nonostante le condizioni meteorologiche difficili.

La strategia dell’India

Con GSAT-7R, l’India rafforza la propria posizione tra le principali potenze spaziali, dimostrando che la ricerca di indipendenza tecnologica e l’uso duale (civile e militare) delle infrastrutture spaziali sono ormai al centro della propria strategia.

Il lancio di GSAT-7R (CMS-03) consolida la capacità dell’India di lanciare payload pesanti per missioni di sicurezza nazionale senza dipendere da fornitori esteri. Dopo GSAT-7 (Marina) e GSAT-7A (Aeronautica), questa nuova missione amplia la rete di satelliti dedicati alle comunicazioni militari, offrendo copertura continua tra l’Africa orientale e il Mar Cinese Meridionale.

Oltre alle applicazioni militari, GSAT-7R potrà offrire servizi civili e commerciali, estendendo la connettività nelle regioni oceaniche e insulari. La combinazione tra autonomia operativa, tecnologia nazionale e potenziamento delle infrastrutture spaziali segna un momento cruciale per la politica spaziale indiana, che mira a una completa autosufficienza strategica entro il 2030.

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Tags: CMS-03GSAT-7RIndiaISROLanciosatellite

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