L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha annunciato un accordo con SpaceX: per la prima volta, esperimenti italiani voleranno a bordo delle missioni Starship dirette su Marte. Le prime spedizioni commerciali verso il Pianeta Rosso includeranno strumenti scientifici “Made in Italy”: un esperimento per studiare la crescita delle piante, una stazione di monitoraggio meteorologico e un sensore per misurare le radiazioni. L’obiettivo è raccogliere dati durante il viaggio interplanetario, stimato attorno ai sette‑nove mesi, e, in una fase successiva, durante l’arrivo su Marte.
Italy is going to Mars! @ASI_Spazio and @SpaceX have signed a first-of-its-kind agreement to carry Italian experiments on the first Starship flights to Mars with customers. The payloads will gather scientific data during the missions. Italy continues to lead in space exploration! pic.twitter.com/AGFoX85KnH
— Teodoro Valente (@Valente_Teodoro) August 7, 2025
La collaborazione, annunciata dal presidente dell’ASI, Teodoro Valente, segna un passo significativo nel coinvolgimento italiano nei programmi spaziali commerciali. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l’importanza della strategia nazionale: “Il Made in Italy su Marte. Un risultato che conferma, ancora una volta, la nostra strategia volta a rafforzare l’industria nazionale, valorizzare il talento italiano e consolidare la presenza del nostro Paese nei grandi programmi di esplorazione spaziale.” Non sono ancora note le Università, centri di ricerca o aziende coinvolte nello sviluppo degli strumenti né le tempistiche precise dei voli.
Secondo quanto annunciato da Elon Musk, il primo viaggio non con equipaggio verso Marte, con possibili carichi utili, è pianificato per la fine del 2026. Questa data sfrutta una finestra di lancio favorevole che si verifica ogni 26 mesi, permettendo un viaggio più breve ed efficiente. Musk ha indicato una probabilità del 50% di rispettare la scadenza.
SpaceX punta a lanciare cinque Starship su Marte nel 2026, ciascuna con circa 10 tonnellate di payload, tra cui robot Optimus, seguiti da venti missioni nel 2028–2029, con ogni veicolo in grado di trasportare fino a 75 tonnellate.
L’iniziativa rappresenta una novità nel panorama italiano: per la prima volta, tecnologia italiana potrà operare durante la fase di trasferimento interplanetario su una missione commercializzata da una compagnia statunitense. Questo segnale dimostra l’attenzione crescente di SpaceX verso programmi internazionali e l’opportunità offerta all’industria nazionale di entrare in un contesto competitivo, con ricadute positive su competenze e sviluppo tecnologico.
Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha diffuso la notizie e ha così commentato:
L’Italia va su Marte! L’Agenzia Spaziale Italiana e SpaceX hanno firmato un accordo senza precedenti per trasportare esperimenti italiani sulle prime missioni Starship destinate a portare payload sul pianeta rosso. I carichi utili includeranno, tra gli altri, un esperimento sulla crescita delle piante, una stazione di monitoraggio meteorologico e un sensore di radiazioni, l’obiettivo è quello di raccogliere dati scientifici durante la fase di volo interplanetario di circa sei mesi che la Starship effettuerà dalla Terra a Marte e successivamente verso la superficie marziana. L’Italia continua a essere all’avanguardia nella tecnologia spaziale, avvicinando sempre più l’esplorazione umana della Luna, di Marte e oltre.










