La sonda JUICE dell’Agenzia Spaziale Europea ha completato con successo un nuovo sorvolo della Terra il 28 settembre 2026, sfruttando la gravità del nostro pianeta per modificare la propria traiettoria verso il sistema di Giove. Durante il passaggio, la sonda è arrivata a 8640 km sopra l’Oceano Indiano nel punto di massimo avvicinamento, raggiunto alle 13:45 italiane.
Come previsto, l’assistenza gravitazionale ha deviato la traiettoria di JUICE di circa 20 gradi rispetto a quella precedente al sorvolo e ha aumentato la sua velocità di 3.5 km/s, equivalenti a circa 12 600 km/h. La manovra ha permesso alla sonda di proseguire il lungo viaggio verso il sistema di Giove utilizzando una quantità molto ridotta di propellente.
Anche la fase di avvicinamento alla Terra ha richiesto poche correzioni. Nelle quattro settimane precedenti al flyby erano state predisposte sei possibili finestre per intervenire sulla traiettoria, ma gli operatori hanno dovuto effettuare soltanto una piccola correzione. Il monitoraggio più intenso della sonda era iniziato il 17 agosto e proseguirà fino al 10 ottobre.

Gli strumenti di JUICE hanno osservato la Terra
Il sorvolo non è servito soltanto a modificare la traiettoria. L’ESA lo ha utilizzato anche per testare e calibrare i dieci strumenti scientifici della missione in condizioni reali, in preparazione alle osservazioni che verranno effettuate una volta raggiunto Giove.
È stata la terza occasione di questo tipo durante il viaggio di JUICE, dopo l’assistenza gravitazionale combinata Luna-Terra dell’agosto 2024 e le osservazioni della cometa interstellare 3I/ATLAS effettuate nel 2025.
Le attività dei diversi strumenti sono state programmate tenendo conto dell’energia e del tempo disponibili. Una delle fasi più delicate è avvenuta quando JUICE è entrata nell’ombra terrestre, durante la quale la sonda ha dovuto funzionare utilizzando esclusivamente le proprie batterie.

JUICE ha anche trascorso diversi giorni nella coda magnetica terrestre, la regione della magnetosfera che si estende dalla parte opposta rispetto al Sole. Qui alcuni strumenti hanno misurato campi magnetici e particelle cariche a grande distanza dalla Terra.
Nello stesso periodo, la missione europeo-cinese SMILE ha osservato le aurore e misurato campi magnetici e particelle più vicino al nostro pianeta. Il confronto tra i dati delle due missioni permetterà di collegare ciò che avviene nelle regioni più lontane della coda magnetica con l’attività osservata vicino ai poli terrestri.
Nelle prossime settimane l’ESA prevede di pubblicare parte delle immagini e degli spettri raccolti durante il flyby, una volta ricevuti e analizzati dai gruppi scientifici. Tra questi dati ci saranno anche immagini ad alta risoluzione della Terra e della Luna, ottenute dalla camera JANUS.
JUICE tornerà ancora una volta vicino alla Terra
Il sorvolo del 28 settembre è un altro passaggio della serie di assistenze gravitazionali necessarie a JUICE per raggiungere Giove senza consumare troppo propellente. La prima era avvenuta nell’agosto 2024, quando la sonda aveva effettuato il primo flyby combinato Luna-Terra mai realizzato, seguito dal passaggio vicino a Venere nell’agosto 2025.

JUICE tornerà nei pressi della Terra nel gennaio 2029. Sarà l’ultimo sorvolo del nostro pianeta e servirà a immettere la sonda sulla traiettoria finale verso Giove, che raggiungerà nel 2031.
Una volta arrivata nel sistema gioviano, JUICE studierà il pianeta e le sue grandi lune ghiacciate, in particolare Ganimede, Europa e Callisto. Durante questa fase sono previsti complessivamente 35 sorvoli ravvicinati delle lune, prima dell’ingresso della sonda in orbita attorno a Ganimede.











