Exolaunch ha firmato un contratto con SpaceX per una missione a bordo di Starfall, la nuova capsula dedicata alla produzione in orbita annunciata da SpaceX qualche mese fa. La missione è prevista nel 2029 e permetterà all’azienda europea di offrire ai propri clienti servizi per esperimenti in microgravità, produzione nello spazio e successivo ritorno dei payload sulla Terra.
Exolaunch avrà infatti il ruolo di integratore dei payload di clienti terzi, e non di cliente principale per questo lancio spaziale. Si tratta già del ruolo che Exolaunch ha con i propri sistemi di trasporto di cubesat e di satelliti per terzi. L’azienda raccoglierà quindi esperimenti e carichi di diversi clienti e si occuperà degli aspetti necessari per portarli a bordo di Starfall, dalle attività di integrazione alla gestione tecnica e operativa della missione.
Il servizio sarà rivolto, tra gli altri, ad aziende farmaceutiche e biotecnologiche, sviluppatori di materiali avanzati, agenzie spaziali, università e centri di ricerca. Exolaunch sta già cercando clienti e partner interessati alla missione del 2029, anche se non ha comunicato quanti payload potranno essere ospitati a bordo né la capacità che avrà a disposizione.
Per Exolaunch si tratta anche di un ampliamento delle attività svolte finora. L’azienda lavora da anni soprattutto nell’integrazione e nel dispiegamento di satelliti e, dal 2020, ha utilizzato diverse missioni Falcon di SpaceX per portare in orbita i satelliti dei propri clienti. Con Starfall potrà occuparsi anche di payload progettati per operare temporaneamente nello spazio e tornare successivamente sulla Terra.
Un’altra missione Starfall dedicata alla microgravità
L’accordo con Exolaunch arriva pochi giorni dopo quello firmato da Space Cargo Unlimited, che utilizzerà Starfall per una missione prevista nel 2028. Space Cargo avrà a disposizione circa una tonnellata di capacità per attività di produzione in microgravità.
Anche la missione di Exolaunch sarà dedicata principalmente alla microgravità, ma con un approccio diverso. L’azienda metterà a disposizione lo spazio a bordo di Starfall per più clienti, che potranno portare esperimenti farmaceutici e biotecnologici, materiali avanzati e altre attività di ricerca.
Exolaunch si occuperà dell’integrazione dei diversi payload e della gestione degli aspetti tecnici, contrattuali e logistici della missione. Al momento non sono stati annunciati esperimenti specifici che voleranno nel 2029.










