Il 31 agosto 2026 OHB ha annunciato di aver firmato con SES un contratto del valore di quasi 1 miliardo di Euro per lo sviluppo e la produzione di 18 piattaforme satellitari destinate a IRIS², la futura costellazione europea per le comunicazioni satellitari sicure.
Si tratta del primo grande contratto industriale assegnato dopo l’avvio della fase di implementazione del programma, iniziata ufficialmente con l’accordo firmato il 6 agosto tra la Commissione Europea e il consorzio SpaceRISE. Quest’ultimo è formato dagli operatori SES, Eutelsat e Hispasat, con SES responsabile della realizzazione del segmento in orbita terrestre media, o MEO.
Le 18 piattaforme affidate a OHB costituiranno quindi l’intera componente MEO della costellazione principale di IRIS². Ciascun satellite avrà una massa al lancio di circa 2.6 tonnellate e una potenza massima di circa 15 kW. OHB fa già parte del gruppo industriale coinvolto nel programma e realizzerà le piattaforme per conto di SES.
Metà costellazione in orbita MEO
IRIS², acronimo di Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite, è il terzo grande programma spaziale dell’Unione Europea dopo Galileo e Copernicus. L’obiettivo è realizzare un’infrastruttura europea per fornire servizi di comunicazione sicuri a istituzioni pubbliche, servizi di emergenza e utenti commerciali.
Con l’ultima revisione approvata nell’agosto 2026, la costellazione principale sarà composta da 348 satelliti: 330 in orbita terrestre bassa (LEO) e 18 in MEO. Rispetto alla configurazione presentata nel 2024 sono stati quindi aggiunti altri 66 satelliti LEO.
L’utilizzo contemporaneo delle due fasce orbitali permetterà di combinare le caratteristiche dei satelliti LEO, più vicini alla Terra e quindi adatti a comunicazioni a bassa latenza, con una componente MEO capace di coprire aree più estese con un numero inferiore di satelliti. SES sarà responsabile non solo dei 18 satelliti MEO, ma anche di parte delle attività legate ai terminali degli utenti e alle operazioni del sistema. Per il segmento MEO l’operatore prevede un investimento proprio fino a 1.35 miliardi di Euro.
L’accordo raggiunto all’inizio di agosto ha portato IRIS² dalla fase di definizione a quella di implementazione vera e propria. I prossimi passaggi comprenderanno la finalizzazione del progetto della costellazione, la produzione dei satelliti, la costruzione dell’infrastruttura di terra e l’assegnazione dei servizi di lancio. I primi satelliti di IRIS² sono attualmente previsti in orbita nel 2029, mentre l’avvio dei primi servizi è programmato a partire dal 2030.











