Il tredicesimo volo di Starship sarà uno dei più importanti per il futuro del programma. Se avrà successo, SpaceX potrà finalmente iniziare a puntare all’orbita terrestre, dando il via alle missioni operative. Già con questo lancio SpaceX punta a trasportare nello spazio 20 veri satelliti Starlink V3, per effettuare i primi test con i diversi sistemi di bordo.
Il profilo di volo di questa tredicesima missione sarà pressoché identico a quello del lancio precedente, avvenuto a maggio. Si tratterà della seconda missione della Starship V3, l’ultima versione del nuovo vettore di SpaceX. Per comporre questa Starship saranno utilizzati il Booster 20 e la Ship 40.
Il lancio è previsto per il 17 luglio, all’interno di una finestra di 90 minuti che si aprirà alle 00:45 (ora italiana). In caso di problemi tecnici minori che ne impediscano la partenza, SpaceX potrà tentare nuovamente il lancio il giorno successivo, con una finestra che inizierà alla stessa ora.
Noi saremo in live per seguire questo nuovo lancio sul nostro canale YouTube a partire dalle 21:30 del 16 luglio. La diretta ufficiale di SpaceX avrà inizio circa 30 minuti prima della partenza e sarà trasmessa solamente sul suo account X. Sarà però visibile anche sul sito dell’azienda.
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Gli obiettivi del volo 13
Anche questa volta non assisteremo al tentativo di cattura al volo né del Super Heavy né della Starship. Sia il Booster 20 che la Ship 40 effettueranno un ammaraggio controllato al termine del volo: il booster nel Golfo del Messico, mentre la Ship nell’Oceano Indiano. Oltre a collaudare tutti i diversi sistemi, dalle infrastrutture di terra ai due stadi del vettore, SpaceX ha fissato diversi obiettivi.
Con il Booster 20, SpaceX dovrà verificare che le modifiche apportate a seguito del volo di maggio funzionino correttamente, permettendo al Super Heavy di eseguire un ammaraggio controllato. Il prototipo precedente, infatti, durante la manovra di boostback burn, non era riuscito ad avviare 5 dei suoi 33 motori Raptor, impedendo il completamento corretto della manovra. Per questo volo sono state apportate diverse modifiche, riducendo anche il tempo in cui i Raptor rimangono accesi, passato da 1 minuto a 38 secondi.
Starship’s thirteenth flight test is preparing to launch as early as Thursday, July 16 → https://t.co/Rp7VwBzpWx pic.twitter.com/jdpFlQUEpF
— SpaceX (@SpaceX) July 11, 2026
Uno dei principali obiettivi della Ship 40, invece, sarà il rilascio di 20 veri Starlink V3. Questi sono infatti dotati di tutti i sistemi che avranno i futuri satelliti che faranno parte della costellazione: pannelli solari, antenne e sistemi di connessione laser. Inoltre, sei di questi Starlink sono equipaggiati con diverse camere per ispezionare lo scudo termico della Ship 40.
Poiché i satelliti saranno rilasciati sulla medesima traiettoria della Ship, non entreranno in orbita e rientreranno in atmosfera, distruggendosi. Questo test servirà a SpaceX sia per collaudare nuovamente i sistemi di rilascio, sia per testare tutti i sistemi dei futuri Starlink, prima che diventino operativi.
Completata questa operazione, SpaceX tenterà nuovamente di avviare un motore Raptor della Ship 40 nello spazio. L’azienda ha riscontrato finora diverse difficoltà nell’eseguire questa operazione, che sarà fondamentale per permettere alla Starship di raggiungere l’orbita ed eseguire manovre controllate.
Durante l’ultima fase di volo, SpaceX monitorerà il comportamento dello scudo termico della Ship 40 tramite diverse tipologie di sensori. I dati ottenuti saranno fondamentali per lo sviluppo di uno scudo termico resistente e riutilizzabile.










