La società giapponese ispace ha annunciato un nuovo servizio di trasporto lunare che utilizzerà Starship di SpaceX per portare sulla superficie della Luna carichi scientifici e commerciali a partire dal 2030.
ispace ha già riservato una capacità di trasporto pari a 500 kg a bordo di una futura missione Starship, e offrirà ai clienti un servizio completo che comprenderà l’integrazione del carico, il trasporto fino alla Luna e il supporto alle operazioni sulla superficie.
Questa iniziativa si affiancherà alle missioni che ispace continuerà a svolgere con i propri lander ULTRA, al momento in sviluppo per tre missioni previste nel 2028, 2029 e 2030. Con questo annuncio, ispace va nella direzione per diventare un integratore completo di servizi di trasporto lunare, non solo a bordo dei propri lander, definendosi un “Lunar Access Integrator”.
Per farlo sta sviluppando un sistema chiamato Mobile Cargo System, una piattaforma che raccoglierà più carichi provenienti da clienti diversi, li integrerà all’interno di Starship e, una volta arrivata sulla Luna, ne gestirà il rilascio e le operazioni iniziali. L’obbiettivo è permettere anche a chi deve trasportare strumenti piccoli, fino a circa 500 kg, di accedere alla superficie lunare senza dover organizzare una missione dedicata.
Secondo ispace, l’arrivo di veicoli come Starship, capaci di trasportare grandi quantità di materiale sulla Luna, renderà più semplice e meno costoso costruire le prime infrastrutture permanenti, come sistemi di comunicazione, reti elettriche e mezzi per spostarsi sulla superficie.

Starship e i lander ULTRA lavoreranno insieme
L’utilizzo di Starship non sostituirà i lander sviluppati da ispace. I due sistemi avranno infatti ruoli diversi. Il lander ULTRA continuerà a essere utilizzato per missioni dedicate, ad esempio quando un cliente avrà bisogno di raggiungere un punto preciso della superficie lunare o dovrà rispettare particolari requisiti operativi. Starship, invece, trasporterà grandi quantità di materiale insieme ai carichi di più clienti, riducendo così i costi di ogni singola missione.
Secondo ispace, questo approccio permetterà di rispondere alla crescente richiesta di trasporti verso la Luna, destinata ad aumentare nei prossimi anni con lo sviluppo di basi, infrastrutture e nuove attività scientifiche e commerciali sulla superficie lunare.











