Il 30 giugno 2026 la NASA ha tenuto una nuova conferenza stampa dedicata al Programma della Base Lunare, con cui l’Agenzia punta a costruire una presenza permanente sulla superficie della Luna. A questa conferenza stampa erano presenti l’Amministratore della NASA Jared Isaacman e il capo del programma Carlos García-Galán.
Dopo aver riassunto gli ultimi aggiornamenti sulle prossime missioni lunari, la NASA ha assegnato quattro nuovi contratti per il trasporto di payload verso la superficie della Luna alle aziende Astrobotic, Firefly Aerospace e Intuitive Machines. Le missioni, previste a partire dalla fine del 2028, porteranno strumenti scientifici e dimostratori tecnologici.
I contratti, per un valore complessivo di circa 590 milioni di dollari, rientrano nell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Astrobotic realizzerà due missioni, per un valore di circa 298 milioni di dollari, mentre Firefly Aerospace e Intuitive Machines ne effettueranno una ciascuna, rispettivamente da 144 e 148 milioni di dollari. Le tre aziende utilizzeranno versioni aggiornate dei lander già impiegati nelle missioni precedenti.
Inoltre, l’Agenzia ha annunciato di voler portare sulla Luna un rover simile al rover marziano Perseverance, chiamato PROMISE, per fare scienza dal Polo Sud lunare.
Dalla scienza alle infrastrutture della futura base lunare
Ciascuna delle quattro missioni annunciate oggi dalla NASA trasporterà tre strumenti scientifici identici, scelti per raccogliere dati utili alle future operazioni sulla superficie.
Il primo è SCALPSS, un sistema di quattro telecamere che riprenderà in tre dimensioni l’effetto dei motori dei lander sulla regolite durante l’atterraggio. Comprendere come la polvere lunare venga sollevata e dispersa sarà fondamentale quando più veicoli inizieranno a operare nella stessa area. Questo sistema è già stato utilizzato nel corso della missione Blue Ghost 1 di Firefly, svoltasi con successo nel 2025.
A bordo volerà anche LRA, un piccolo retroriflettore laser che permetterà alle future sonde e agli orbiter di determinare con precisione la posizione dei siti di atterraggio. Con il tempo questi dispositivi formeranno una rete di punti di riferimento permanenti sulla superficie della Luna.
Il terzo strumento è LETS, uno spettrometro progettato per misurare l’ambiente di radiazione sulla superficie lunare. I dati raccolti aiuteranno a valutare i rischi per gli astronauti e a progettare missioni di lunga durata.
L’obbiettivo dichiarato dalla NASA con queste missioni è aumentare la frequenza dei voli verso la Luna e accumulare esperienza in vista della costruzione delle infrastrutture necessarie per una presenza umana di lunga durata.
La NASA guarda già ai prossimi elementi della Moon Base
Insieme ai nuovi contratti, la NASA ha anticipato alcune delle prossime iniziative previste per lo sviluppo futuro della Moon Base. Tra queste c’è PROMISE (Polar Rover for Observation, Mapping, and In-Situ Exploration), un rover sperimentale derivato direttamente dal progetto del rover marziano Perseverance. Questo progetto, ha affermato Isaacman, esisteva già, e hanno iniziato solo di recente a valutare l’idea di mandarlo sulla Luna, invece che su Marte. Il progetto è del Jet Propulsion Laboratory, che gestisce anche i rover marziani Curiosity e Perseverance.
L’obbiettivo è adattare una piattaforma già collaudata alle condizioni della Luna per studiarne la superficie, il sottosuolo e la distribuzione di possibili risorse, come il ghiaccio d’acqua presente nelle regioni polari. La NASA vuole usare questo veicolo come banco di prova per sviluppare tecnologie che potranno essere impiegate nelle future missioni di esplorazione lunare.
Nel frattempo, sono stati aperti nuovi bandi dedicati alle tecnologie che serviranno alla Moon Base. La NASA sta raccogliendo proposte per sistemi di produzione e distribuzione dell’energia sulla superficie, generatori a radioisotopi, tecnologie per l’utilizzo delle risorse disponibili sulla Luna (In-Situ Resource Utilization), produzione di componenti direttamente nello spazio e nuovi materiali avanzati.
Nei prossimi mesi arriveranno invece altri bandi dedicati alle missioni lunari. Tra luglio e agosto l’Agenzia richiederà proposte per nuovi lander commerciali destinati a trasportare strumenti scientifici, un dimostratore tecnologico per sistemi di alimentazione e avionica e un sistema di ripresa ad alta risoluzione del Polo Sud lunare. È anche prevista una futura gara per realizzare una costellazione di satelliti dedicata alle comunicazioni e alla navigazione, che collegherà i diversi elementi della Moon Base con la Terra.










