Il 3 giugno 2026 Impulse Space ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di Serie D da 500 milioni di dollari, portando il totale dei capitali raccolti dall’azienda a oltre un miliardo di dollari. Il round è stato guidato dai fondi 137 Ventures e BANNER VC, con la partecipazione di investitori già presenti come Founder’s Fund, Lux Capital e Linse Capital.
Fondata da Tom Mueller, secondo dipendente di SpaceX e creatore dei motori Merlin del Falcon 9, Impulse Space punta a realizzare una rete di servizi di trasporto orbitale in grado di spostare satelliti e carichi utili dopo il lancio. L’obbiettivo è colmare una delle principali limitazioni della space economy attuale: una volta raggiunta l’orbita, molti satelliti hanno capacità limitate di movimento e dipendono dalla traiettoria scelta dal lanciatore.
Secondo l’azienda, la crescita del numero di missioni commerciali, governative e scientifiche richiederà sistemi sempre più flessibili per trasferire veicoli e satelliti verso orbite diverse, comprese quelle geostazionarie e le future destinazioni lunari.
Impulse ha già completato tre missioni spaziali con il proprio veicolo Mira, progettato per effettuare manovre orbitali e operazioni di rendezvous autonomo. Nei prossimi anni la società prevede di portare in volo anche Helios, un modulo di trasferimento pensato per trasportare carichi verso destinazioni più lontane in tempi ridotti.
I nuovi fondi saranno utilizzati principalmente per aumentare la capacità produttiva e ampliare il personale, che è già più che raddoppiato nell’ultimo anno.

La corsa alle infrastrutture orbitali
Negli ultimi anni il costo per raggiungere lo spazio è diminuito, grazie all’aumento della frequenza dei lanci e all’introduzione di razzi riutilizzabili. Tuttavia, il trasporto nello spazio dopo il lancio è ancora uno dei segmenti meno sviluppati dell’intera filiera spaziale.
Proprio per questo stanno emergendo aziende specializzate nei cosiddetti servizi di in-space mobility, ovvero veicoli capaci di trasportare satelliti da un’orbita all’altra, effettuare correzioni di traiettoria o supportare missioni verso la Luna e oltre.
Oltre a Mira e Helios, Impulse Space sta sviluppando anche Caravan, un servizio che permetterà a più clienti di condividere lo stesso trasporto verso orbite più lontane dalla Terra, riducendo i costi delle missioni. L’azienda sta poi lavorando a diversi tipi di motori spaziali, progettati per svolgere compiti diversi, come spostare satelliti in orbita o trasportare carichi su lunghe distanze.







