Revolv Space, azienda italiana, con sede a Torino, specializzata in sistemi di generazione di potenza e meccanismi per satelliti, è stata selezionata da Infinite Orbits per fornire i propri Solar Array Drive Assembly (SADA) destinati a una nuova serie di veicoli per il servicing in orbita geostazionaria (GEO). L’accordo, firmato il 27 maggio 2026, rappresenta il primo ingresso di Revolv Space nel mercato GEO e nelle missioni di in-orbit servicing.
Infinite Orbits, con sede a Tolosa, sviluppa satelliti dedicati alle operazioni di servicing in GEO, un’orbita situata a circa 36 000 km dalla Terra e utilizzata soprattutto dai satelliti per telecomunicazioni. In questo ambiente le condizioni operative sono più severe rispetto alla bassa orbita terrestre: i satelliti devono infatti resistere a livelli più elevati di radiazione e garantire continuità energetica durante manovre autonome e operazioni di prossimità.
Per queste missioni, Revolv Space fornirà una versione avanzata del proprio sistema SADA, chiamata SARA Pro. Il dispositivo permette ai pannelli solari di orientarsi costantemente verso il Sole, aumentando la quantità di energia disponibile per il satellite.
Il contratto include sia modelli ingegneristici sia modelli di volo del sistema, oltre a una campagna completa di qualificazione per missioni GEO. Revolv Space eseguirà test vibrazionali, termici ed elettromagnetici per verificare il comportamento del dispositivo nelle condizioni operative previste. L’accordo potrebbe anche aprire la strada a collaborazioni future tra le due aziende in ulteriori missioni di servicing orbitale.

Un passo verso il mercato del servicing orbitale
L’accordo con Infinite Orbits è un’evoluzione importante per Revolv Space, nata nei Paesi Bassi e oggi attiva tra Delft e Torino. Finora l’azienda aveva concentrato la propria attività soprattutto nel settore dei piccoli satelliti in orbita bassa terrestre (LEO), dove ha già portato in orbita oltre 20 unità dei propri sistemi attraverso diverse missioni commerciali.
Il nuovo sistema SARA Pro nasce dall’esperienza maturata con SARA Nano, una versione già testata in orbita durante una missione dimostrativa conclusa all’inizio del 2025. Per utilizzare il sistema anche in orbita geostazionaria, Revolv Space ha svolto ulteriori test per verificare la resistenza dell’elettronica alle elevate radiazioni presenti in GEO.
Nelle missioni di servicing orbitale la continuità dell’alimentazione elettrica è fondamentale. I satelliti devono compiere manovre autonome vicino ad altri veicoli spaziali, e un’interruzione di potenza potrebbe causare problemi durante queste operazioni. I sistemi SADA permettono ai pannelli solari di seguire costantemente il Sole, aumentando l’energia disponibile per il satellite durante tutta la missione.










