The Walt Disney Company Italia e D-Orbit hanno stretto una collaborazione per promuovere Star Wars: The Mandalorian and Grogu, il nuovo film della saga di Star Wars in arrivo al cinema in Italia il 20 maggio 2026. Per la prima volta, una campagna promozionale dedicata a un franchise cinematografico è stata girata direttamente in orbita, a oltre 500 km di quota.
Il progetto ha portato nello spazio una replica del celebre casco del Mandaloriano a bordo di Wayfinder, la 22esima missione commerciale dell’ION di D-Orbit. Il satellite è stato lanciato il 30 marzo 2026 dalla base di Vandenberg, in California, con un Falcon 9 di SpaceX, a bordo della missione rideshare Transporter-16.
Le riprese sono state effettuate con telecamere sviluppate internamente da D-Orbit per i propri veicoli orbitali. Le immagini mostrano il casco con la Terra sullo sfondo, sfruttando l’ambiente spaziale reale come set cinematografico della campagna promozionale.
Un payload insolito lanciato nello spazio
La replica del casco è stata realizzata partendo da una scansione 3D dell’oggetto originale fornito da Disney. Il modello è stato ricavato da un blocco di alluminio della serie 6000 e integrato con componenti elettronici e ottici dedicati. Prima del lancio, il payload ha affrontato la stessa campagna di qualifica prevista per gli strumenti commerciali destinati allo spazio: test di vibrazione, prove in camera termovuoto e verifiche funzionali.

Secondo Matteo Andreas Lorenzoni, direttore della Business Unit Orbital Access di D-Orbit, il progetto ha richiesto un intenso lavoro tecnico per ottenere immagini utilizzabili in condizioni operative reali. La fase di acquisizione è iniziata dopo il commissioning del payload, durante il quale sono stati verificati il corretto posizionamento del casco e la qualità delle riprese.
La campagna è stata integrata all’interno di una missione commerciale già pianificata, senza richiedere un lancio dedicato. Il casco non verrà lasciato permanentemente nello spazio: al termine della missione, il veicolo ION effettuerà una manovra controllata di rientro orbitale, come previsto dalle procedure di decommissioning adottate da D-Orbit.
L’azienda italiana utilizza infatti un modello operativo basato sul trasporto condiviso di payload multipli in un singolo volo, una soluzione che riduce costi e impatto sull’ambiente orbitale. Ogni missione ION viene progettata per rispettare le normative internazionali sulla mitigazione dei detriti spaziali.
Anche il nome della missione contiene riferimenti all’universo di Star Wars. “Wayfinder” richiama la frase “This is the Way” associata alla cultura mandaloriana nella serie televisiva. Inoltre, la patch ufficiale della missione nasconde la sagoma stilizzata di un casco mandaloriano, visibile ruotando il disegno del logo.











