Il 15 maggio, a Torino, il Distretto Aerospaziale Piemonte, il Lombardia Aerospace Cluster e il distretto ligure SIIT hanno firmato un Protocollo d’Intesa per rafforzare la collaborazione tra le filiere aerospaziali di Piemonte, Lombardia e Liguria. L’accordo è stato siglato nel Salone d’Onore del Castello del Valentino, sede del Politecnico di Torino, e si inserisce nel percorso della Cabina economica del Nord-Ovest, il tavolo di collaborazione tra le tre Regioni formalizzato nell’ottobre 2025.
L’obiettivo del protocollo è creare un coordinamento più strutturato tra tre territori che rappresentano una parte rilevante dell’aerospazio italiano. Secondo i dati diffusi durante l’evento, Piemonte, Lombardia e Liguria raccolgono insieme oltre il 60% del fatturato nazionale del settore aerospaziale.
Il Piemonte conta circa 8 miliardi di euro di fatturato e 35 mila addetti, con competenze importanti nella motoristica, nelle infrastrutture spaziali e nella manifattura aerospaziale. La Lombardia, con circa 6.3 miliardi di euro, quasi 3 miliardi di export e 22 mila addetti, con una filiera attiva nell’aeronautica, negli elicotteri, nei satelliti e nei sistemi ad alta tecnologia. La Liguria supera invece 1 miliardo di euro di fatturato e 5 mila addetti, con specializzazioni in elettronica, cybersecurity, sistemi integrati e applicazioni legate alla space economy.
Il protocollo punta a mettere in relazione competenze industriali, università, centri di ricerca e piccole e medie imprese. I tre distretti lavoreranno su progetti comuni in ambiti come green aviation, space economy, intelligenza artificiale, industria 5.0, cybersecurity e advanced air mobility. Un altro punto riguarda l’internazionalizzazione, con la possibilità di partecipare in modo coordinato a bandi, fiere ed eventi internazionali, anche in sinergia con il Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio.
Alla firma del Protocollo d’Intesa, siglato dai presidenti Maurizio De Mitri per il Distretto Aerospaziale Piemonte, Paolo Cerabolini per il Lombardia Aerospace Cluster e Remo Giuseppe Pertica per il distretto ligure SIIT, erano presenti gli assessori regionali Andrea Tronzano, Guido Guidesi e Alessio Piana, insieme alla presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, Cristina Leone.

L’inizio di un processo?
Per il Piemonte, l’accordo si lega anche allo sviluppo della Città dell’Aerospazio di Torino, il progetto avviato nel 2023 nell’area di Corso Marche per riunire ricerca, industria e formazione in un polo dedicato al settore aerospaziale.
Durante l’evento sono stati indicati anche alcuni ambiti tecnologici su cui il coordinamento potrebbe concentrarsi nei prossimi anni. Tra questi ci sono materiali intelligenti per applicazioni aeronautiche, algoritmi di intelligenza artificiale per sistemi autonomi e sciami di droni, simulatori adattivi per l’addestramento dei piloti, trattamenti superficiali per grandi moduli spaziali e sistemi di edge computing per rendere più autonome le operazioni in orbita e nello spazio profondo.
La Liguria porterà invece competenze legate al segmento downstream e upstream della space economy, alla gestione dei dati satellitari, alla cybersecurity e ai sistemi complessi integrati. La Lombardia contribuirà con una filiera industriale già consolidata nei comparti aeronautico, elicotteristico, spaziale e nei sistemi ad alta tecnologia.
Accanto agli aspetti industriali, il protocollo prevede anche azioni sul capitale umano, con iniziative coordinate per la formazione STEM e per avvicinare giovani e studenti alle professioni dell’alta tecnologia. È un punto centrale per una filiera che, nei prossimi anni, dovrà sostenere la crescita della produzione, l’evoluzione dei sistemi spaziali e aeronautici e la necessità di nuove competenze tecniche.
L’accordo non definisce ancora singoli programmi industriali o finanziamenti specifici, ma formalizza un quadro di collaborazione tra tre dei principali ecosistemi aerospaziali italiani. La sfida, come ripetuto durante l’evento dai tre Presidenti dei Distretti Aerospaziali, sarà trasformare il coordinamento tra distretti in progetti operativi, misurabili e capaci di coinvolgere in modo stabile imprese, ricerca e territori.











