Intuitive Machines ha annunciato il 14 maggio 2026 un accordo definitivo per acquisire Goonhilly Earth Station Ltd., società britannica specializzata in comunicazioni deep space, e Goonhilly USA Inc., che opera come COMSAT. L’operazione comprende le divisioni Lunar and Deep Space Communications, Commercial Satcom, Defense and Security, e dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre del 2026, dopo le approvazioni regolatorie nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Con questa acquisizione, Intuitive Machines punta ad ampliare in modo significativo il proprio segmento terrestre per le comunicazioni spaziali. Goonhilly dispone infatti di infrastrutture strategiche nel Regno Unito, tra cui antenne dedicate alle comunicazioni lunari e deep space, come GHY6 da 32 metri e GHY3 da 30 metri, oltre al supporto nelle bande X, S, Ka e Ku.
L’obiettivo è integrare queste capacità nella rete space-to-ground di Intuitive Machines, composta da una futura costellazione di relay lunari e da stazioni a Terra. Questo sistema dovrà fornire comunicazioni, trasporto dati e servizi PNT, cioè posizione, navigazione e temporizzazione, per missioni in orbita lunare, sulla superficie della Luna e nello spazio cis-lunare.
Una nuova fase di crescita per Intuitive Machines
A gennaio 2026 Intuitive Machines ha completato l’acquisizione di Lanteris Space Systems, ex Maxar Space Systems, per 800 milioni di dollari, aggiungendo capacità industriali nella costruzione di satelliti per clienti civili, commerciali e di sicurezza nazionale. Con Lanteris, Intuitive Machines ha rafforzato la parte di progettazione e costruzione di asset spaziali, mentre con l’inserimento di Goonhilly rafforzerà il la capacità di collegare questi sistemi con infrastrutture di comunicazione terrestri e lunari.
Questa crescita è collegata anche alla strategia della NASA per la Luna. Nel 2024, l’agenzia aveva assegnato a Intuitive Machines un contratto dal valore massimo potenziale di 4.82 miliardi di dollari per servizi di relay e comunicazione nello spazio cis-lunare, nell’ambito del Near Space Network. Questi servizi saranno utili per lander, rover, satelliti e missioni Artemis, riducendo la pressione sulla Deep Space Network, oggi sempre più sollecitata dall’aumento delle missioni oltre l’orbita terrestre.
Nel marzo 2026, la NASA ha poi assegnato a Intuitive Machines una quinta missione CLPS, chiamata IM-5, per portare sette strumenti scientifici e tecnologici al polo sud lunare con il nuovo lander Nova-D. La missione rientra in un piano più ampio di aumento delle attività robotiche lunari, legate allo sviluppo di una presenza più stabile sulla superficie.

L’importanza del posizionamento Lunare
Anche il nuovo piano NASA “Ignition” indica una maggiore attenzione verso infrastrutture lunari continuative. Il programma CLPS 2.0 prevede una durata di ordinazione di 10 anni, un’esecuzione fino a 15 anni e un tetto previsto di 6 miliardi di dollari. Nello stesso quadro, la NASA ha indicato l’obiettivo di sviluppare una Moon Base e di accelerare le dimostrazioni tecnologiche sulla superficie nei prossimi anni.
In questo contesto, l’acquisizione di Goonhilly ha un valore sia industriale sia operativo. Da un lato amplia la presenza internazionale di Intuitive Machines e aggiunge clienti civili, commerciali e governativi. Dall’altro fornisce infrastrutture già esistenti per comunicare con missioni lunari e deep space, un elemento sempre più importante man mano che aumenteranno lander, rover e satelliti attorno alla Luna.
Goonhilly rappresenta inoltre un modo per penetrare nel mercato e nel territorio del Regno Unito, utile per aumentare le finestre di visibilità verso missioni lunari e nello spazio profondo. Questo aspetto ha anche un valore strategico europeo, perché la società collabora con organizzazioni come l’ESA e offre servizi legati a comunicazioni sicure, Space Domain Awareness e applicazioni per la difesa.
Per Intuitive Machines, Goonhilly rappresenta quindi un tassello ulteriore nella trasformazione da azienda focalizzata sui lander lunari a fornitore integrato di infrastrutture spaziali. La società sta costruendo una filiera che comprende produzione di veicoli, trasporto verso la Luna, comunicazioni, navigazione e gestione operativa. Un modello che potrebbe diventare sempre più centrale se il numero di missioni lunari crescerà come previsto nei prossimi anni.











