I modelli strutturali della missione ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), integrati presso gli stabilimenti di Torino di Thales Alenia Space, sono stati completati e trasferiti a Cannes, dove inizieranno le prime attività di test. Questa missione, il cui lancio è ad oggi previsto per il 2028 a bordo di un Falcon Heavy, porterà su Marte il primo rover europeo, Rosalind Franklin.
I modelli strutturali vengono utilizzati per verificare il comportamento meccanico dei diversi elementi della missione. Permettono agli ingegneri di simulare le forti sollecitazioni che il sistema dovrà affrontare durante il lancio, le separazioni tra i moduli e le delicate fasi di ingresso, discesa e atterraggio su Marte.
La struttura comprende tutta la configurazione di volo: il Carrier Module, incaricato del trasferimento tra Terra e Marte; il modulo di ingresso, discesa e atterraggio (Entry, Descent and Landing Module, EDLM); la piattaforma di atterraggio che fornirà una base stabile sulla superficie marziana; lo stesso Rosalind Franklin.
La campagna di test inizierà nei prossimi giorni a Cannes con prove acustiche e vibrazionali, necessarie per riprodurre le sollecitazioni generate durante il lancio. Successivamente, i modelli torneranno a Torino per ulteriori verifiche strutturali e test di separazione.
Il rover Rosalind Franklin e la ricerca di tracce di vita
Negli ultimi anni il programma ExoMars ha attraversato ritardi e cambiamenti operativi, ma continua a rappresentare uno dei progetti più ambiziosi dell’ESA per lo studio di Marte e della possibile presenza di vita nel suo passato.
Una parte della missione è già operativa: dal 2016 il satellite ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO) studia l’atmosfera marziana e la presenza di gas in tracce, oltre a svolgere il ruolo di ponte radio per le future missioni sulla superficie. Con ExoMars 2028, il programma entrerà in una nuova fase grazie all’arrivo del rover Rosalind Franklin.
L’obiettivo principale della missione sarà studiare il sottosuolo marziano alla ricerca di possibili tracce biologiche conservate nel tempo. A differenza degli altri rover attualmente operativi su Marte, Rosalind Franklin potrà raccogliere campioni fino a due metri di profondità, raggiungendo strati meno esposti alle radiazioni e quindi più favorevoli alla conservazione di molecole organiche.
Il trapano installato sul rover è uno degli elementi più complessi dell’intera missione ed è stato sviluppato con il contributo di Leonardo. I campioni raccolti verranno analizzati direttamente a bordo attraverso un laboratorio miniaturizzato, progettato per individuare composti organici e possibili firme biologiche.
L’arrivo del rover su Marte è previsto nel 2030. Prima di raggiungere la superficie, però, la missione dovrà affrontare una delle fasi più critiche dell’esplorazione marziana: l’ingresso nell’atmosfera e l’atterraggio controllato. Marte possiede infatti un’atmosfera molto sottile, che rende particolarmente complessa la frenata dei veicoli spaziali. Per questo motivo il sistema di discesa utilizzerà scudi termici, paracadute e motori frenanti per rallentare il rover fino all’atterraggio.

Il ruolo dell’industria europea nella missione
La missione ExoMars coinvolge numerose aziende europee coordinate da Thales Alenia Space, responsabile principale dell’integrazione e dello sviluppo di diversi sistemi della missione. L’azienda segue in particolare il modulo di ingresso, discesa e atterraggio, oltre alle attività di integrazione e verifica dell’intero sistema.
Accanto a Thales Alenia Space partecipano anche Airbus Defence and Space nel Regno Unito, che sviluppa il rover e la piattaforma di atterraggio, OHB, responsabile del Carrier Module, e ArianeGroup, impegnata nello sviluppo degli elementi di protezione termica.
Le attività di test serviranno a verificare che tutti questi sistemi possano funzionare insieme senza anomalie. Durante le prove i modelli strutturali verranno sottoposti a vibrazioni intense, shock meccanici e simulazioni termiche per riprodurre l’ambiente che incontreranno durante la missione reale.
Dopo questa fase, il Proto-Flight Model (PDF), cioè il modello di volo completamente intregrato, dovrà affrontare una lunga serie di verifiche, incluse prove in camera termovuoto e test di compatibilità elettromagnetica.











