SpaceX ha finalmente annunciato in modo ufficiale obbiettivi e caratteristiche precise per il dodicesimo volo di test di Starship, attualmente previsto non prima della notte tra martedì 19 e mercoledì 20 maggio. Il prossimo lancio di Starship è previsto alle 00:30 italiane del 20 maggio, corrispondenti alle 17:30 CT del 19 maggio in Texas.
Come sempre per i test di sviluppo di Starship, la data resta molto variabile e potrà cambiare in base agli ultimi test e alla preparazione della Starship, al meteo e agli ultimi permessi. La diretta ufficiale di SpaceX inizierà circa 30 minuti prima del lancio sui canali ufficiali SpaceX e su X, mentre noi seguiremo la diretta a partire dalle 21:00 italiane sul canale Youtube di Astrospace:
Un test fondamentale!
Il volo numero 12 sarà un test particolarmente importante perché sarà il debutto di praticamente tutta l’infrastruttura di lancio: ci sarà la nuova generazione di Starship e Super Heavy, insieme a una nuova evoluzione dei motori Raptor e al nuovo pad di lancio di Starbase e alla nuova mechazilla. SpaceX utilizzerà questo volo per verificare per la prima volta in ambiente reale una serie di modifiche introdotte su tutta l’architettura del sistema, con l’obiettivo di avvicinarsi alla piena e rapida riutilizzabilità.
Rispetto ai voli precedenti, il cambiamento principale riguarda proprio l’hardware. Nei test passati SpaceX ha progressivamente dimostrato accensione, separazione degli stadi, rientro controllato della Ship e, in alcuni casi, manovre di rientro del booster verso la torre di lancio. Durante gli ultimi voli però, il booster non è stato più recuperato dalla mechazilla, per tentare manovre più complesse. Anche con il volo 12 l’obiettivo non sarà tentare una nuova cattura al volo del Super Heavy, ma verificare il comportamento della versione aggiornata del sistema durante le fasi principali della missione.

Il booster dovrà eseguire decollo, ascesa, separazione degli stadi, boostback burn e landing burn, con un punto di ammaraggio previsto al largo, nel Golfo del Messico. SpaceX ha scelto di non tentare il ritorno alla torre proprio perché si tratta del primo volo di un veicolo significativamente ridisegnato. La priorità sarà quindi raccogliere dati sul nuovo Super Heavy, sui Raptor aggiornati e sull’infrastruttura di lancio.
La Ship avrà invece diversi obiettivi nello spazio e durante il rientro atmosferico. Fra questi è previsto il rilascio di 22 simulatori Starlink, simili per dimensioni ai satelliti Starlink di nuova generazione. Gli ultimi due simulatori rilasciati avranno anche il compito di osservare lo scudo termico della Starship e inviare immagini agli operatori, per testare un possibile metodo di ispezione in vista dei futuri rientri verso Starbase. Questa è una delle più grandi novità di questa fase di un volo di test di Starship.
L’ultimo lancio suborbitale?
SpaceX ha preparato anche diversi test specifici sullo scudo termico. Alcune piastrelle termiche sono state dipinte di bianco per simulare elementi mancanti e facilitare l’analisi dalle immagini. Inoltre, una singola piastrella è stata rimossa intenzionalmente per misurare le differenze nei carichi aerodinamici su quelle vicine durante il rientro. Sono prove utili per capire quanto margine abbia il sistema di protezione termica in condizioni non nominali.
Durante la missione è previsto anche il riavvio di un singolo motore Raptor nello spazio, una capacità necessaria per i futuri profili orbitali che è già stata testata nei voli precedenti, ma ovviamente mai con un Raptor 3. Nella fase di rientro, la Ship eseguirà inoltre manovre già sperimentate nei voli precedenti, fra cui una sollecitazione controllata dei flap posteriori e una virata dinamica pensata per simulare la traiettoria che, in futuro, potrebbe riportare Starship verso Starbase.
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