OHB ha annunciato l’11 maggio 2026 di collaborare allo sviluppo di VORTEX-S, uno spazioplano riutilizzabile pensato per missioni in orbita bassa terrestre dall’azienda Dassault Aviation. Si tratta di un veicolo capace di trasportare carichi da e verso le future stazioni spaziali, oltre a svolgere missioni autonome in orbita e pensato per applicazioni sia civili che militari. Dassault e OHB proporranno questo spazioplano all’Agenzia Spaziale Europea.
Il programma VORTEX, acronimo di Véhicule Orbital Réutilisable de Transport et d’Exploration, era stato presentato da Dassault Aviation durante il Salone Aeronautico di Parigi del 2025. L’azienda francese ha descritto VORTEX come una famiglia di velivoli spaziali riutilizzabili, sviluppati progressivamente a partire da un dimostratore in scala ridotta chiamato VORTEX-D.
Secondo quanto emerso nel 2025 durante una commissione parlamentare francese dedicata alla difesa, il dimostratore dovrebbe volare nel 2027. Il progetto avrebbe un costo complessivo di circa 70 milioni di Euro, finanziati in parte da Dassault Aviation e in parte dal governo francese attraverso il Ministero delle Forze Armate.
Secondo l’accordo appena firmato, Dassault Aviation sarà responsabile dello sviluppo dello spazioplano e del coordinamento generale del progetto, mentre OHB svilupperà il modulo di servizio. Le due aziende hanno dichiarato di voler coinvolgere anche altri partner europei per ampliare il consorzio industriale.
Il possibile ruolo nel programma ESA per il cargo orbitale
Anche se le aziende non hanno indicato esplicitamente a quale programma ESA sarà destinata la proposta, il profilo operativo di VORTEX-S sembra compatibile con il progetto europeo LEO Cargo Return Service.
L’iniziativa dell’ESA, avviata nel 2023, punta a sviluppare un sistema europeo per il trasporto e il rientro di carichi dall’orbita bassa terrestre. Nella prima fase del programma erano stati selezionati The Exploration Company e Thales Alenia Space, entrambe finanziate per maturare i propri concept di veicoli cargo.
Nel 2026 l’ESA ha però aperto la seconda fase del programma anche ad aziende che non avevano partecipato inizialmente. Questo potrebbe aver creato l’opportunità per l’ingresso del progetto VORTEX-S.
La roadmap iniziale di Dassault Aviation descriveva il modello “S” come una versione ridotta, dedicata soprattutto a missioni autonome in orbita. Nelle dichiarazioni più recenti, invece, il veicolo viene indicato anche come capace di trasportare cargo da e verso stazioni spaziali. Questo cambiamento suggerisce che il progetto possa essere stato adattato proprio per rispondere ai requisiti dell’ESA.











