Il Paraguay ha ufficialmente aderito agli Accordi Artemis, diventando il 67esimo Paese firmatario di questa iniziativa internazionale guidata dalla NASA.
La firma è avvenuta giovedì 7 maggio 2026 nel corso di una cerimonia ufficiale ad Asunción, capitale del Paese sudamericano. A sottoscrivere gli Accordi a nome del Paraguay è stato Osvaldo Almirón Riveros, presidente dell’Agenzia Spaziale Paraguaiana (AEP), alla presenza del chargé d’affaires ad interim dell’ambasciata statunitense in Paraguay, Aaron Pratt.
Per l’occasione è stato condiviso anche un messaggio dell’amministratore della NASA Jared Isaacman, che ha accolto con favore l’ingresso del Paraguay negli Accordi Artemis, e sottolineato come questi Accordi rappresentino oggi la base della cooperazione internazionale per le future missioni verso la Luna, Marte e lo spazio profondo.

Il Paraguay nel settore spaziale
L’Agenzia Spaziale Paraguaiana è stata fondata nel 2014 e negli ultimi anni ha sviluppato diverse collaborazioni internazionali nel settore dell’osservazione terrestre e delle tecnologie satellitari.
Nel 2021 il Paraguay ha lanciato il suo primo satellite, GuaraníSat-1, dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Attualmente l’Agenzia sta preparando il lancio del secondo satellite nazionale, GuaraníSat-2, previsto per ottobre 2026 a bordo di un Falcon 9 dalla base di Vandenberg, in California. La missione è stata sviluppata insieme a diversi partner internazionali, tra cui il Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Gli Accordi Artemis
Gli Accordi Artemis sono stati introdotti nel 2020 dagli Stati Uniti, attraverso la NASA e il Dipartimento di Stato, insieme a un primo gruppo di otto nazioni fondatrici, tra cui anche l’Italia. L’obiettivo degli Accordi è definire principi condivisi per garantire che l’esplorazione della Luna, di Marte e dello spazio profondo avvenga in maniera pacifica, sicura e sostenibile.
Aderire agli Accordi Artemis significa impegnarsi a condurre attività spaziali in modo trasparente, condividere dati scientifici, prestare assistenza agli astronauti in difficoltà, evitare interferenze dannose tra missioni e proteggere siti e oggetti di valore storico presenti nello spazio.
Con l’ingresso del Paraguay continua ad ampliarsi il numero dei Paesi firmatari. Nelle ultime settimana, il 20 aprile ha aderito la Lettonia, il 23 aprile la Giordania, il 29 aprile il Marocco, il 4 maggio Malta e Irlanda. La NASA continua infatti a promuovere gli Accordi Artemis come base diplomatica e operativa della futura esplorazione lunare internazionale, in vista della creazione di una base lunare per una presenza umana stabile sulla Luna entro la fine del decennio.











