L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) hanno firmato degli accordi che ufficializzano la collaborazione nella missione RAMSES, diretta verso l’asteroide Apophis. La firma è avvenuta il 7 maggio 2026 a Berlino, presso l’Ambasciata d’Italia in Germania, durante un evento organizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e alla presenza di rappresentanti istituzionali e industriali europei e giapponesi.
Gli accordi comprendono in realtà un Memorandum di cooperazione più generale, dedicato alla difesa planetaria, e un’intesa specifica sulla partecipazione della JAXA alla missione RAMSES (Rapid Apophis Mission for Space Safety), approvata dall’ESA nel 2024. L’intesa formalizza una collaborazione già anticipata nei mesi scorsi, dopo la dichiarazione congiunta firmata dalle due agenzie nel novembre 2024 per ampliare la cooperazione nel settore della sicurezza spaziale.
RAMSES sarà lanciata nel 2028 con l’obiettivo di raggiungere l’asteroide (99942) Apophis prima del suo passaggio ravvicinato della Terra, previsto per il 13 aprile 2029. In quell’occasione Apophis, che misura circa 375 metri di diametro, passerà a circa 32 mila km dalla superficie terrestre, una distanza inferiore rispetto all’orbita dei satelliti geostazionari. Sebbene non vi siano rischi di impatto, si tratta di un evento estremamente raro per un oggetto di queste dimensioni.
La missione permetterà di osservare da vicino come la gravità terrestre influenzi struttura, superficie e rotazione di un asteroide durante un flyby ravvicinato. Le informazioni raccolte saranno utili anche per migliorare la comprensione del comportamento degli asteroidi potenzialmente pericolosi e sviluppare future tecniche di difesa planetaria.
Il contributo della JAXA alla missione RAMSES
Con gli accordi firmati a Berlino, viene definito anche il contributo della JAXA alla missione. L’agenzia spaziale giapponese fornirà infatti i pannelli solari leggeri della sonda, un sensore a infrarossi e il lancio tramite il razzo H3.
La missione è guidata dall’ESA, che supervisiona progettazione, integrazione e operazioni del veicolo spaziale. A febbraio l’Agenzia aveva selezionato OHB Italia come prime contractor di RAMSES, rafforzando il coinvolgimento dell’industria italiana nel programma.
La collaborazione tra ESA e JAXA nel campo della difesa planetaria si basa anche sull’esperienza maturata con Hera, la missione europea diretta verso il sistema asteroidale Didymos dopo l’impatto della missione DART della NASA. Le due agenzie collaborano inoltre in altri programmi scientifici, come BepiColombo ed EarthCARE.

Il passaggio di Apophis nel 2029
Il passaggio di Apophis del 2029 rappresenterà uno degli eventi astronomici più importanti dei prossimi decenni. Secondo le stime dell’ESA, fenomeni di questo tipo avvengono solo ogni 5000-10 000 anni per asteroidi di dimensioni simili.
Durante il flyby, RAMSES accompagnerà l’asteroide osservando in tempo reale gli effetti delle forze mareali esercitate dalla Terra. Confrontando i dati raccolti prima e dopo il passaggio ravvicinato, gli scienziati potranno ottenere nuove informazioni sulla struttura interna e sulle proprietà fisiche degli asteroidi.
L’evento sarà osservabile anche dalla Terra: Apophis potrebbe diventare visibile a occhio nudo in diverse regioni del pianeta, permettendo a centinaia di milioni di persone di seguire il suo passaggio nel cielo notturno. Per la prima volta una missione spaziale avrà inoltre l’opportunità di monitorare da vicino un asteroide durante un incontro così ravvicinato con il nostro pianeta, sfruttando un’occasione naturale unica per la ricerca scientifica e la difesa planetaria.











