Si è conclusa con successo la prima missione suborbitale del programma italiano Aviolancio, un progetto promosso dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio (COMINT) e coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il test si è svolto nel Golfo del Messico, a circa 100 km dalla costa, con decollo del velivolo vettore Alpha-Jet dallo Houston Spaceport, in Texas. Durante la missione è stato testato il sistema dimostrativo di lancio aviotrasportato sviluppato attorno al sounding rocket HAX25, progettato dalla società padovana T4i.
L’obiettivo del programma è sviluppare una capacità nazionale di accesso allo spazio basata su sistemi aviotrasportati, una soluzione che potrebbe offrire maggiore flessibilità rispetto ai lanci tradizionali da terra. Il volo ha infatti permesso di verificare il funzionamento del lanciatore, la compatibilità con il velivolo vettore e il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla campagna dimostrativa.
L’aviolancio e il progetto italiano
L’aviolancio consiste nel rilascio di un razzo da un aereo in quota, permettendo l’accensione del motore lontano dalla pista di decollo. Questo approccio consente di ridurre parte dei vincoli infrastrutturali tipici dei lanci terrestri e di scegliere con maggiore libertà il punto di rilascio. Inoltre, può facilitare l’adattamento alle condizioni meteorologiche e ridurre i tempi di riprogrammazione delle missioni.
Negli ultimi anni, questa architettura è stata studiata in diversi Paesi come possibile soluzione per missioni rapide e flessibili, in particolare per piccoli carichi scientifici o applicazioni legate all’osservazione della Terra e alla sicurezza. Il programma italiano, in particolare, ha l’obbiettivo di sviluppare competenze e tecnologie nazionali nel settore dei sistemi suborbitali.
Il risultato ottenuto nel Golfo del Messico è una base tecnica utile per valutare futuri sviluppi della tecnologia, sia in ambito suborbitale sia, in prospettiva, per applicazioni orbitali.











