Il Canada ha proposto una nuova missione spaziale dedicata alla ricerca di esopianeti: si chiama POET (Photometric Observations of Exoplanet Transits), è un microsatellite e punta a individuare pianeti di dimensioni simili alla Terra attorno a stelle piccole e fredde. Il progetto è stato indicato come una delle missioni prioritarie nel piano decennale 2020–2030 del Paese e, se approvato, potrebbe essere lanciato alla fine del 2029.
La missione si inserisce in un momento di forte crescita per lo studio degli esopianeti: oggi se ne conoscono quasi 6300, e più di 200 sono rocciosi, cioè simili per struttura alla Terra. Nonostante questo, trovare pianeti piccoli resta difficile, soprattutto attorno a stelle come la nostra. Il telescopio PLATO dell’ESA, in partenza a gennaio 2027, è progettato per cercare pianeti simili alla Terra attorno a stelle simili al Sole.
POET si concentrerebbe invece su un tipo diverso di stelle, le cosiddette nane ultrafredde. Si tratta di stelle più piccole e meno luminose del Sole, tra cui le nane di tipo K e M e le nane brune, oggetti a metà strada tra pianeti giganti e stelle.
L’idea è sfruttare proprio le dimensioni ridotte di queste stelle: quando un pianeta passa davanti al loro disco, la diminuzione di luce osservata è più evidente rispetto a quella che si avrebbe con stelle più grandi. Questo rende più facile individuare pianeti anche molto piccoli, simili alla Terra.
Un piccolo telescopio con ampie capacità
POET continuerebbe la linea delle missioni spaziali canadesi di piccole dimensioni, dopo MOST (Microvariability and Oscillations of Stars, 2003) e NEOSSat (Near-Earth Object Surveillance Satellite, 2013). Entrambe utilizzavano telescopi da 15 centimetri e osservavano principalmente nella luce visibile. POET farebbe un passo in più, con uno specchio da 20 centimetri e la capacità di osservare in più bande: dal vicino ultravioletto fino all’infrarosso.
Questa estensione è importante perché permette di raccogliere più informazioni sulle stelle osservate e migliorare l’identificazione dei pianeti. Il metodo utilizzato sarebbe quello dei transiti: il satellite monitora la luminosità delle stelle alla ricerca di piccoli cali periodici, segno del passaggio di un pianeta davanti alla stella.
Per preparare la proposta della missione, il team ha costruito un catalogo iniziale di oltre 7200 nane ultrafredde. Dopo una selezione che ha escluso sistemi troppo complessi o troppo luminosi, la lista è stata ridotta a poco più di 3000 stelle entro circa 326 anni luce dalla Terra. Da qui dovrebbero esser scelti i target principali.
La missione, se approvata, sarebbe finanziata dalla Canadian Foundation for Innovation, dall’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) e dal Canadian National Research Council.
Pianeti vicini e candidati per studi futuri
POET ha due obiettivi principali: studiare l’atmosfera di esopianeti già noti (soprattutto super-Terre) osservandoli in più bande per distinguere meglio gli effetti delle stelle ospiti. Allo stesso tempo, cercare nuovi pianeti rocciosi, simili alla Terra e potenzialmente abitabili, attorno alle nane ultrafredde più vicine.
Le simulazioni indicano che la missione potrebbe individuare pianeti con dimensioni tra una e due volte e mezzo quella della Terra, con periodi orbitali tra 7 e 50 giorni. In totale, circa 100–300 sistemi sono stati identificati come i più promettenti per una missione della durata di un anno.
Un aspetto interessante riguarda la zona abitabile. Intorno alle nane ultrafredde, questa regione è molto più vicina alla stella rispetto a quanto avviene nel Sistema Solare. Questo significa che i pianeti completano un’orbita in pochi giorni e i transiti si ripetono spesso, rendendo più semplice confermarli.
Se confermati, alcuni di questi pianeti potrebbero diventare obiettivi prioritari per osservazioni più dettagliate. Strumenti come il telescopio spaziale James Webb o future missioni potrebbero analizzarne l’atmosfera alla ricerca di particolari firme chimiche, utili per capire se esistono condizioni favorevoli alla vita.
Lo studio che descrive obbiettivi e caratteristiche della missione è reperibile qui in versione pre-print.











