SpaceX ha ripreso i lanci del Falcon Heavy, dopo una pausa durata circa un anno e mezzo. L’ultima missione risale infatti al 14 ottobre 2024, quando SpaceX trasportò nello spazio la sonda Europa Clipper. Questa volta, il vettore pesante di SpaceX aveva il compito di portare in orbita il satellite ViaSat-3 F3, a completamento della costellazione di ultima generazione di ViaSat, composta da tre satelliti in orbita geostazionaria.
Il Falcon Heavy è partito dal complesso di lancio 39A, in Florida, alle 16:13 italiane del 29 aprile, dopo un rinvio il 27 aprile a causa delle condizioni meteo. SpaceX ha così condotto il suo dodicesimo lancio del vettore pesante e il cinquantunesimo in tutto dall’inizio del 2026. Inizialmente il satellite ViaSat-3 F3 sarebbe dovuto partire a bordo di un Ariane 64 ma, a causa di diversi ritardi, l’azienda ha poi optato per il Falcon Heavy.
ViaSat aveva scelto questo vettore di SpaceX anche per il lancio del primo satellite di questa costellazione, avvenuto a maggio 2023. In quell’occasione però, ViaSat aveva richiesto che nessun booster che componeva il Falcon Heavy venisse recuperato, fornendo così maggiore spinta al carico. Una volta giunto in orbita, però, il ViaSat-3 F1 ha avuto alcuni problemi con le antenne, che ne hanno ridotto la capacità del 10%.
Questa volta, SpaceX ha potuto far rientrare a terra i due booster laterali mentre, come accaduto in precedenza, non ha volontariamente recuperato il booster centrale.
Un vettore potente per un grande satellite
Il ViaSat-3 F3 è un satellite con una massa di circa 6 tonnellate, sviluppato da Boeing sfruttando la piattaforma satellitare 702. Grazie ai suoi enormi pannelli solari, che fanno raggiungere al satellite 44 metri di lunghezza una volta dispiegati, sarà in grado di generare 25 kW di potenza elettrica. ViaSat-3 F3 aggiungerà inoltre una capacità di trasferimento dati pari a 1 terabit per secondo, con velocità di download promesse dall’azienda di circa 100 Mbps.
A differenza di altri satelliti per internet, come gli Starlink o quelli di Amazon, ViaSat-3 F3 opererà dall’orbita geostazionaria, coprendo quindi un’area molto vasta. Grazie a questo satellite, ViaSat espanderà i propri servizi nella regione Asia-Pacifico.
Il Falcon Heavy aveva il compito di trasportare il satellite su un’orbita geostazionaria di trasferimento, dalla quale poi raggiungerà la posizione finale nei prossimi mesi, sfruttando il suo sistema propulsivo. Durante questa fase, ViaSat effettuerà diversi test e controlli per stabilire lo stato di salute del satellite.
La missione, della durata di circa 5 ore, ha comportato da parte di SpaceX l’installazione di una protezione termica, di colore grigio, sul secondo stadio. Questa era necessaria affinché lo speciale cherosene utilizzato per alimentare il motore Merlin non raggiungesse temperature troppo basse.
Il ritorno del Falcon Heavy
Il Falcon Heavy per questa missione era composto da due booster laterali, il B1072 e il B1075, che avevano già supportato diversi lanci, e da un core centrale nuovo. Quest’ultimo, una volta separatosi dal secondo stadio, è rientrato volutamente in maniera incontrollata, finendo poi col distruggersi.
Il B1072 ha invece fatto rientro alla Landing Zone 40 (LZ-40), che si trova all’interno del complesso di lancio 40 utilizzato da SpaceX, volando così per la seconda volta. Il B1075 invece, al suo ventiduesimo lancio, è rientrato alla LZ-2, utilizzata per i primi lanci del Falcon Heavy dal 2018. È la prima volta, quindi, che i due booster del Falcon Heavy rientrano in complessi di lancio differenti.
Questo perché la LZ-1 e la LZ-2 si trovano all’interno del complesso di lancio numero 13, ora affidato a diverse aziende. Presto quindi SpaceX dovrà rinunciare anche alla LZ-2 in favore di altre piattaforme all’interno del complesso 39A. Dal 2026 SpaceX ha deciso di ridurre drasticamente i lanci da quest’area, sia per dedicarla esclusivamente al Falcon Heavy, sia per proseguire i lavori per la rampa di lancio di Starship. Nei giorni precedenti al lancio, gli operai di SpaceX hanno anche rimosso il corridoio utilizzato dagli astronauti per salire a bordo della capsula Dragon.
Il 21 aprile, durante il lancio del satellite GPS III SV10, SpaceX ha anche annunciato che la chiatta Just Read The Instructions non supporterà più i lanci del Falcon 9. Insieme a un’altra futura imbarcazione, che si chiamerà “You’ll Thank Me Later”, la JRTI sarà utilizzata per trasportare i prototipi di Starship in Florida.
Nonostante SpaceX abbia a disposizione solo due rampe di lancio e ora solo due chiatte, sta comunque mantenendo gli stessi ritmi dello scorso anno.
Il prossimo lancio del Falcon Heavy è ora atteso tra cinque mesi, a settembre 2026. Porterà nello spazio il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA, destinato al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di km dalla Terra.











