Quando a metà marzo l’amministratore della NASA Jared Isaacman modificò per la prima volta il Programma Artemis, spostando l’allunaggio dalla missione Artemis III alla missione Artemis IV, lo fece per un motivo: aumentare la frequenza di lancio delle missioni Artemis. Questo per lo meno è quanto è stato dichiarato pubblicamente, e sulla carta aveva sicuramente senso.
Fare un’altra missione Artemis con SLS, Orion e i lander lunari, permetterebbe sicuramente di effettuare molti test che in alternativa starebbero solo nei laboratori e simulatori della NASA. Preparare una missione Artemis però, soprattutto in questa fase, non è una cosa così facile.
Lunedì 27 aprile, lo stesso amministratore della NASA Jared Isaacman, ha testimoniato davanti alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, in particolare davanti alla Commissione Commerce, Justice, Science. Durante questa audizione Isaacman ha dichiarato di aver ricevuto delle dichiarazioni da parte sia di SpaceX che di Blue Origin, sul fatto che entrambi i loro lander saranno pronti per Artemis III alla fine del 2027. In origine, la NASA aveva dichiarato di voler svolgere la missione Artemis III a metà del 2027.
Questa scadenza è importante in quanto il primo allunaggio è poi programmato per inizio del 2028, scadenza che diventa materialmente impossibile con un lancio di Artemis III alla fine del 2027.
I dubbi sulla terza missione Artemis
Dopo il successo della missione Artemis II, sono state molte le domande poste alla NASA riguardo Artemis III, in particolare per quanto riguarda SLS e il profilo di volo. Attualmente infatti, non sappiamo che tipo di secondo stadio la NASA monterà su SLS e su che orbita si svolgerà la missione.
Recentemente inoltre, dopo un report dell’OIG che indicava come in forte ritardo il programma delle tute lunari, sia Axiom Space che la NASA hanno dichiarato che l’intenzione è farne volare almeno una durante la missione Artemis III, per permettere un test in un ambiente spaziale reale.
A parte questo, non sappiamo ancora quale dei due lander verrà usato per questa missione, anche se per ora sembra confermato che o saranno entrambi, oppure anche la NASA stessa sta aspettando di vedere quale sarà pronto per primo. L’Agenzia infatti, sta aspettando di vedere il volo numero 12 di Starship, attualmente previsto per la seconda metà di maggio, e la prima missione verso la Luna di Blue Moon mk1 di Blue Origin prima di prendere ulteriori decisioni sul profilo di volo. Sicuramente, queste due missioni indicheranno una via piuttosto chiara su quando potremmo vedere Artemis III, e di conseguenza anche il primo allunaggio.











