La NASA ha approvato e avviato il 16 aprile 2026 la fase di implementazione del progetto Rosalind Franklin Support and Augmentation (ROSA), ovvero il progetto a supporto della missione ExoMars Rosalind Franklin verso Marte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Con questo annuncio, la NASA ha anche affermato che il lancio del rover Rosalind Franklin sarà effettuato con un Falcon Heavy di SpaceX alla fine del 2028, dal Kennedy Space Center in Florida.
La missione è guidata dall’ESA, che fornirà il rover, il modulo di trasporto e la piattaforma di atterraggio. Il contributo della NASA invece, oltre al servizio di lancio, comprenderà i motori per la fase di frenata durante la discesa su Marte e le unità di riscaldamento a radioisotopi, necessarie per mantenere attivi i sistemi del rover nelle basse temperature marziane.
Il rover Rosalind Franklin avrà un obiettivo scientifico unico: cercare tracce di vita passata o presente sotto la superficie del pianeta. Sarà il primo rover marziano in grado di perforare il suolo fino a due metri di profondità, raggiungendo zone più protette dalle radiazioni. Il sito scelto per l’atterraggio è Oxia Planum, un’area ricca di argille che potrebbero aver conservato molecole organiche.
L’approvazione del progetto ROSA arriva a sole due settimane dalla proposta di budget del Governo americano per la NASA per l’anno fiscale 2027, un budget pari a 18.8 miliardi di dollari ridotto del 23% rispetto a quello approvato per il 2026. Questi tagli colpirebbero soprattutto la scienza, e Rosalind Franklin era segnata tra le missioni che non sarebbero state finanziate (così come accaduto per il budget dell’anno fiscale 2026, poi non approvato dal Congresso).
Il contributo della NASA a ExoMars
La missione Rosalind Franklin fa parte del programma ExoMars, inizialmente sviluppato insieme alla Russia. Dopo l’interruzione della collaborazione con Roscosmos nel 2022, l’ESA ha dovuto riorganizzare il progetto, cercando nuovi partner per sostituire componenti fondamentali come il lanciatore e alcuni sistemi di atterraggio.
Il ruolo della NASA è stato formalizzato nel 2024 con la firma di un accordo tra le due agenzie, che ha portato allo sviluppo del progetto ROSA. Nello stesso anno, il progetto ha superato le principali revisioni tecniche, tra cui la Preliminary Design Review, confermando la solidità delle soluzioni adottate.
Purtroppo, però, i tagli di budget tra il 2025 e il 2026 hanno portato non solo a ulteriori ritardi, ma anche a una forte incertezza sul destino di questa missione. Destino che ora, con questo annuncio della NASA, sembrerebbe un po’ più sicuro.

Un rover progettato per cercare vita su Marte
Rosalind Franklin si distingue dai rover al momento attivi su Marte per la sua capacità di studiare il sottosuolo. Mentre missioni come Curiosity e Perseverance si concentrano principalmente sulla superficie, il rover europeo potrà analizzare campioni raccolti in profondità, dove eventuali tracce biologiche potrebbero essersi meglio conservate.
Tra gli strumenti principali c’è il Mars Organic Molecule Analyzer (MOMA), dotato di uno spettrometro di massa avanzato anche grazie al contributo della NASA. Questo strumento analizzerà i campioni per individuare molecole organiche, fondamentali per comprendere se Marte abbia mai ospitato forme di vita.











