L’Agenzia Spaziale Europea e il governo del Canada hanno firmato un General Security of Information Agreement (GSOIA), un accordo giuridicamente vincolante che stabilisce le regole per lo scambio e la protezione di informazioni classificate tra le due parti. La firma è avvenuta il 14 aprile 2026 durante il 41° Space Symposium di Colorado Springs, negli Stati Uniti, fra il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher e Lisa Campbell, che guida la Canadian Space Agency.
L’intesa introduce una cornice formale per condividere dati sensibili con istituzioni autorizzate e partner industriali, a condizione che rispettino standard di sicurezza comuni. Secondo ESA e Canada, questo permetterà di rafforzare la cooperazione in ambiti in cui la protezione delle informazioni è un requisito essenziale, come la sorveglianza spaziale, la risposta ai disastri e lo sviluppo di tecnologie legate alla sicurezza.
Dal punto di vista tecnico, l’accordo riguarda soprattutto capacità cosiddette dual use, cioè utilizzabili sia in ambito civile sia governativo o di difesa. Tra queste rientrano sistemi di osservazione avanzati, sensori per il monitoraggio del territorio e delle infrastrutture critiche, comunicazioni satellitari sicure e nuove tecnologie spaziali per la raccolta e la trasmissione affidabile dei dati.
In pratica, una struttura di questo tipo può facilitare l’accesso congiunto a programmi in cui immagini, misure o architetture di rete devono essere trattate secondo procedure di sicurezza nazionale o simili.
ESA e Canada: cresce la collaborazione
La firma arriva in una fase in cui sia l’Europa sia il Canada stanno dando maggiore peso alla sicurezza delle infrastrutture spaziali e alla resilienza tecnologica. Il governo canadese ha definito questo GSOIA il sesto accordo di questo tipo firmato da dicembre 2024, inserendolo in una strategia più ampia di rafforzamento delle relazioni con partner considerati affidabili.
Nel rapporto tra ESA e Canada, il passaggio ha anche un valore politico oltre che industriale. Il Canada è infatti l’unico Stato cooperante non europeo dell’ESA, status che mantiene dal 1979 grazie a uno specifico accordo di cooperazione. Questo meccanismo consente alle organizzazioni canadesi di partecipare a programmi ESA, accedere a bandi dedicati e collaborare con l’industria europea. Inoltre, il contributo all’ESA da parte del Canada è cresciuto a oltre 400 milioni di Euro nell’ultima ministeriale di Brema che si è svolta a novembre 2025.
Negli ultimi anni questa cooperazione ha già prodotto ritorni economici e tecnologici rilevanti. Secondo il governo canadese, tra il 2018 e il 2024 le entità canadesi hanno ottenuto 233 contratti finanziati da ESA per un valore complessivo di circa 192 milioni di dollari canadesi. Il nuovo accordo di sicurezza punta ora a rimuovere una barriera ulteriore: quella legata alla gestione di informazioni classificate nei programmi spaziali più sensibili.











