Le comete sono tra gli oggetti più antichi del Sistema Solare, ma raramente mostrano cambiamenti evidenti nel giro di pochi mesi o anni. La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák è invece diventata un caso unico: gli astronomi hanno osservato che la sua rotazione non solo è rallentata, ma si è addirittura invertita. È la prima volta che un fenomeno del genere viene documentato.
La scoperta è stata possibile grazie a diverse osservazioni, tra cui quelle del telescopio spaziale Hubble. La cometa, larga circa 1 km, appartiene alla famiglia di Giove e completa un’orbita attorno al Sole ogni 5.4 anni. Probabilmente si è formata nella Fascia di Kuiper, una regione fredda ai confini del Sistema Solare, ed è stata poi spinta verso l’interno dall’attrazione gravitazionale di Giove.
Durante il passaggio vicino al Sole nel 2017, gli astronomi hanno iniziato a notare qualcosa di insolito: la cometa stava cambiando velocità di rotazione in modo rapido. All’inizio sembrava semplicemente rallentare, ma osservazioni successive hanno mostrato che il processo era più estremo: la rotazione si è quasi fermata per poi riprendere nella direzione opposta. Lo studio è stato pubblicato il 26 marzo 2026 su The Astronomical Journal e rappresenta un esempio raro di come una cometa possa evolversi in tempi molto brevi.
Perché questa inversione?
Il motivo di questo comportamento è legato all’attività della superficie della cometa. Quando si avvicina al Sole, il calore fa evaporare i ghiacci presenti sul nucleo. Questo processo, chiamato sublimazione, produce getti di gas e polvere che vengono espulsi nello spazio.
Questi getti funzionano come piccoli “motori naturali”. Se non sono distribuiti in modo uniforme, possono spingere la cometa e modificarne la rotazione. Nel caso di 41P, è proprio quello che è successo. Le osservazioni del Neil Gehrels Swift Observatory avevano già mostrato che la cometa stava rallentando rapidamente tra marzo e maggio 2017, rispetto ai dati raccolti dallo Lowell Observatory.
Le immagini raccolte mesi dopo da Hubble hanno però rivelato un cambiamento ancora più sorprendente: la cometa era tornata a ruotare più velocemente, ma in direzione opposta. Il suo periodo di rotazione era passato da decine di ore a circa 14 ore. L’ipotesi più semplice è che i getti abbiano prima frenato la rotazione, fino quasi a fermarla, e poi l’abbiano spinta nel verso opposto. Questo è possibile perché il nucleo è molto piccolo e quindi più facile da “influenzare”. Nel video seguente un render di quanto potrebbe essere successo. Credits: NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI)
Una cometa che cambia rapidamente
Oltre alla rotazione, anche l’attività della cometa è cambiata nel tempo. Nel 2001, durante un passaggio vicino al Sole, 41P era molto attiva rispetto alle sue dimensioni. Nel 2017, invece, la quantità di gas emesso era diminuita di circa dieci volte. Questo suggerisce che la superficie della cometa stia cambiando velocemente, forse perché i materiali più volatili si stanno esaurendo o vengono coperti da strati di polvere.
Di solito, questi cambiamenti avvengono in tempi molto lunghi, anche centinaia o migliaia di anni. Nel caso di 41P, invece, stanno avvenendo nel giro di pochi passaggi attorno al Sole. Questo permette agli astronomi di osservare direttamente l’evoluzione di una cometa.
I modelli indicano anche un possibile futuro instabile. Se la rotazione dovesse accelerare troppo, la cometa potrebbe non riuscire più a restare compatta. Le sue deboli forze interne potrebbero non bastare a tenerla insieme, portando a una frammentazione o alla completa disintegrazione.











