La NASA ha assegnato a Intuitive Machines un nuovo contratto da 180.4 milioni di dollari nell’ambito del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), per il trasporto di sette strumenti scientifici e tecnologici verso il polo sud della Luna. La missione, denominata IM-5, utilizzerà per la prima volta un lander di classe più grande, il Nova-D, progettato per aumentare la capacità di carico e le operazioni autonome sulla superficie lunare.
L’assegnazione rappresenta il quinto incarico CLPS per l’azienda e si inserisce in una fase di espansione delle attività robotiche lunari previste dalla NASA nei prossimi anni, incentrate sull’obbiettivo di costruire una base permanente sulla Luna, chiamata Moon Base.
Il programma CLPS è uno degli elementi chiave della strategia Artemis e di questa nuova espansione verso la base lunare. Con questo programma la NASA intende trasportare infrastrutture, esperimenti e mezzi sulla Luna. CLPS prevede infatti l’affidamento a operatori commerciali del trasporto di strumenti scientifici e dimostratori tecnologici, con contratti complessivi fino a 2.6 miliardi di dollari entro il 2028.
Negli ultimi aggiornamenti della strategia Artemis, la NASA ha annunciato un’accelerazione significativa del programma CLPS, con l’obiettivo di arrivare fino a 30 missioni robotiche a partire dal 2027, aumentando la frequenza di invio di rover, strumenti scientifici e tecnologie di superficie.
Dalle missioni IM-1 e IM-2 alle prossime IM-3 e IM-4
Intuitive Machines ha già condotto due missioni lunari nell’ambito del programma CLPS. La missione IM-1, nel 2024, ha portato il lander Odysseus sulla superficie lunare, segnando il primo allunaggio morbido di un veicolo commerciale, sebbene si sia concluso subito dopo, quando il lander si è accasciato su un lato.
La successiva IM-2 (Athena), nel marzo 2025, ha raggiunto il polo sud lunare ma è terminata dopo poche ore a causa di un atterraggio in posizione non corretta che ha limitato la produzione di energia e le operazioni scientifiche.
Nonostante queste criticità, entrambe le missioni hanno restituito dati utili e contribuito allo sviluppo di tecnologie per l’esplorazione lunare. Le prossime missioni IM-3 e IM-4 sono previste rispettivamente per il 2026 e il 2027 e continueranno a trasportare strumenti scientifici e dimostratori tecnologici sulla superficie lunare.
Nova-D è il lander progettato da Intuitive Machines per trasportare più carico utile sulla Luna, rispetto al Nova-C. Quest’ultimo si concentra infatti sul trasportare cento kg di payload, da cui deriva la lettera C nel nome, mentre il Nova-D dovrebbe concentrarsi sul trasportare 500kg di payload. Non è stato annunciato quanta massa sarà trasportata durante la missione IM-5, ma Intuitive Machines ha in passato affermato che la nuova versione del Nova-D trasporterà fino a 3000 kg di payload.
IM-5: rover e strumenti verso Mons Malapert
La missione IM-5 sarà diretta verso Mons Malapert, una dorsale vicino al polo sud lunare caratterizzata da condizioni di illuminazione relativamente stabili e visibilità continua verso la Terra. Queste caratteristiche la rendono un sito strategico per future infrastrutture di comunicazione e navigazione. Tra i payload ci sono:
- Multifunctional Nanosensor Platform (MNP) – Uno strumento di analisi chimica estremamente compatto e sensibile, progettato per approfondire la comprensione delle interazioni tra il pennacchio e la superficie lunare e dei relativi effetti, fornendo dati utili alla progettazione di sistemi di atterraggio e operazioni di superficie più sicuri e sostenibili, a diretto sostegno degli obiettivi più ampi di esplorazione lunare della NASA. L’MNP sarà integrato nel rover lunare (Roo-ver) dell’Agenzia spaziale australiana.
- Lunar Vehicle Radiation Dosimeter system (LVRad) – Una suite di quattro rilevatori di radiazioni progettata per quantificare l’ambiente di radiazione sulla superficie lunare e valutarne i potenziali impatti sulle attività umane sulla Luna/
- NASA’s Laser Retroreflector Array (LRA) – Un piccolo dispositivo che riflette i raggi laser trasmessi dagli orbiter lunari o dai veicoli spaziali di atterraggio per aiutare a determinare la loro posizione orbitale o a navigare verso la superficie.
- Stereo Cameras for Lunar Plume Surface Studies (SCALPSS) – Un sistema di imaging stereo che cattura immagini ad alta risoluzione delle interazioni tra la superficie lunare e il pennacchio durante la discesa e l’atterraggio.
- Sanctuary – Un carico utile passivo a forma di capsula del tempo contenente dischi di zaffiro che conservano esempi delle conquiste dell’umanità.
- Mass Spectrometer Observing Lunar Operations (MSolo) – Uno spettrometro di massa a quadrupolo che caratterizza l’esosfera lunare e monitora le specie volatili.
- Near InfraRed Volatiles Spectrometer System (NIRVSS) – Una suite di strumenti modulari utilizzata per rilevare e mappare le sostanze volatili e analizzare la composizione del regolite.
A questi si aggiunge il rover sviluppato da Honeybee Robotics (Blue Origin), che supporterà operazioni di esplorazione, campionamento e analisi in situ.











