Il 20 marzo 2026 Avio ha comunicato la data di lancio della missione SMILE, una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze, a bordo di Vega-C. Il lancio è previsto il 9 aprile alle 03:29 locali (le 08:29 italiane) dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese.
Per Vega-C si tratta del primo lancio del 2026, e del primo operato da Avio. L’azienda italiana, infatti, non è solo il costruttore del lanciatore, ma a partire da questa missione, denominata VV29, ha assunto completamente la gestione commerciale del vettore, prima in mano ad Arianespace. La transizione era stata formalizzata l’11 luglio 2025 con la firma della Launcher Exploitation Declaration (LED), che riconosce Avio come unico fornitore dei servizi di lancio per la famiglia Vega.
Il volo durerà circa 57 minuti e sarà il settimo complessivo per Vega-C. Si tratta anche della seconda missione scientifica dell’ESA affidata a questo lanciatore. SMILE, con una massa di circa 2250 kg, verrà rilasciato inizialmente in un’orbita circolare a 700 km di quota. Da qui inizierà il suo percorso verso un’orbita molto allungata e inclinata, con apogeo a 121 000 km e perigeo a 5000 km.
Cosa farà SMILE?
L’obiettivo della missione SMILE è capire meglio come il vento solare, cioè il flusso di particelle emesso dal Sole, interagisce con la magnetosfera terrestre, la regione dominata dal campo magnetico del nostro pianeta. Questa interazione è importante perché può influenzare satelliti, comunicazioni e altri sistemi tecnologici.

Per studiare questi fenomeni, SMILE osserverà sia le regioni più esterne della magnetosfera sia l’ambiente locale attorno al satellite. L’orbita scelta permette infatti di allontanarsi molto dalla Terra e avere una visione ampia delle zone in cui avvengono queste interazioni.
La missione utilizzerà quattro strumenti scientifici per raccogliere dati e immagini, con l’obiettivo di collegare ciò che accade su larga scala con le misure dirette nello spazio vicino alla Terra. In questo modo sarà possibile capire meglio come l’energia proveniente dal Sole si trasferisce verso il nostro pianeta e come si propagano i suoi effetti fino alla ionosfera.
SMILE è quindi anche una missione dedicata allo studio del cosiddetto “meteo spaziale”, cioè le condizioni dell’ambiente spaziale attorno alla Terra. I dati raccolti aiuteranno a migliorare i modelli che descrivono questi fenomeni, contribuendo a comprendere meglio il legame tra attività solare e ambiente terrestre.











