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Un anno fa l’esperimento italiano LuGRE arrivava sulla Luna, a bordo del lander Blue Ghost

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 2, 2026
in Agenzie Spaziali, ASI, Esplorazione spaziale, Luna, NASA, News
La superficie superiore del lander Blue Ghost. Sulla sinistra, sporgono le antenne del sistema LuGRE. Credits: Firefly Aerospace

La superficie superiore del lander Blue Ghost. Sulla sinistra, sporgono le antenne del sistema LuGRE. Credits: Firefly Aerospace

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Il 2 marzo 2025, un anno fa oggi, rappresenta una data storica per l’esplorazione lunare e per l’Italia. Alle 9:34 italiane il lander Blue Ghost di Firefly Aerospace toccava con successo la superficie della Luna, diventando il primo lander privato a completare una missione pienamente riuscita nell’ambito del programma CLPS della NASA. A bordo non c’erano solo strumenti scientifici internazionali, ma anche LuGRE, il primo esperimento interamente italiano mai arrivato sul suolo lunare.

Sviluppato dall’azienda veneta Qascom per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con il supporto scientifico del Politecnico di Torino e la collaborazione della NASA, LuGRE aveva un obiettivo ambizioso: dimostrare che i segnali di navigazione satellitare terrestri, GPS e Galileo, possono essere utilizzati anche nello spazio profondo, fino alla Luna.

A distanza di un anno, quella missione rappresenta ancora un passaggio fondamentale verso una nuova era dell’esplorazione lunare. Non solo perché ha segnato il successo della prima missione privata sulla superficie del nostro satellite, ma anche perché ha aperto concretamente la strada a nuovi sistemi di navigazione per future missioni robotiche e umane.

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LuGRE, infatti, non era solo un dimostratore tecnologico, era un primo passo verso un futuro in cui rover, lander e astronauti potranno orientarsi sulla Luna in modo autonomo, proprio come oggi avviene sulla Terra con il navigatore satellitare.

Uno scatto dal lander Blue Ghost subito dopo l’allunaggio di successo sulla Luna, avvenuto alle 9:34 del 2 marzo 2025. L’immagine mostra la superficie della Luna e la Terra all’orizzonte. Si vedono il pannello solare di Blue Ghost, un’antenna e il carico utile LEXI (a destra). In alto a sinistra LuGRE, non ancora in posizione. Credits: Firefly Aerospace
Uno scatto dal lander Blue Ghost subito dopo l’allunaggio di successo sulla Luna, avvenuto alle 9:34 del 2 marzo 2025. L’immagine mostra la superficie della Luna e la Terra all’orizzonte. Si vedono il pannello solare di Blue Ghost, un’antenna e il carico utile LEXI (a destra). In alto a sinistra LuGRE, non ancora in posizione. Credits: Firefly Aerospace

L’allunaggio di Blue Ghost

Dopo il lancio avvenuto il 15 gennaio 2025 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, Blue Ghost ha intrapreso un viaggio di 45 giorni verso la Luna. Il lander è entrato in orbita lunare a metà febbraio, preparandosi alla discesa verso la superficie nel Mare Crisium, una vasta pianura basaltica nel quadrante nord-est del lato visibile della Luna.

La manovra di atterraggio è iniziata alle 8:31 italiane del 2 marzo. Attraverso una sequenza di accensioni controllate dei motori e grazie a un sistema di navigazione relativa al terreno, Blue Ghost è riuscito a evitare ostacoli e selezionare il punto di contatto più sicuro.

Alle 9:34 è arrivata la conferma: allunaggio riuscito, con una precisione entro i 100 metri previsti. Era la prima volta che una missione privata raggiungeva la superficie lunare con completo successo.

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Tra i dieci strumenti a bordo, c’era LuGRE. Già durante il viaggio verso la Luna aveva operato, stabilendo record nella ricezione di segnali GNSS, arrivando a collegarsi con satelliti GPS e Galileo a oltre 400 000 km dalla Terra, una distanza mai raggiunta prima (432 382 km, per la precisione).

Dopo l’atterraggio, Blue Ghost ha operato per un intero giorno lunare, circa 14 giorni terrestri, raccogliendo dati scientifici fino al tramonto del Sole e all’arrivo della notte lunare, che il 17 marzo ha segnato la conclusione della missione, e con essa, anche quella di LuGRE.

Abbiamo seguito e commentato in diretta l’allunaggio di Blue Ghost e LuGRE, insieme ai protagonisti di Qascom, Politecnico di Torino e Agenzia Spaziale Italiana, dal Goddard Space Flight Center della NASA e da Qascom Srl in Veneto. Qui per rivederla. 

I risultati di LuGRE

Il 3 marzo 2025, appena un giorno dopo l’allunaggio, LuGRE è stato attivato sulla superficie lunare. In soli 38 minuti ha raggiunto il suo obiettivo principale: agganciare e tracciare segnali provenienti da satelliti GPS e Galileo.

Per la prima volta nella storia, un ricevitore ha determinato la propria posizione direttamente dalla superficie della Luna utilizzando sistemi di navigazione progettati per la Terra. Durante i giorni successivi, LuGRE ha continuato a raccogliere dati, dimostrando che i segnali GNSS possono essere utilizzati anche nello spazio cis-lunare e sulla superficie lunare.

Il ricevitore ha operato in doppia frequenza, acquisendo sia dati di posizione, velocità e tempo, sia campioni grezzi dei segnali, fondamentali per studiare come questi si propagano nello spazio profondo.

I risultati, pubblicati nell’ottobre 2025, hanno confermato la fattibilità di utilizzare le infrastrutture di navigazione terrestri per supportare missioni lunari. Questo significa che future missioni potrebbero ridurre la dipendenza da sistemi di navigazione completamente autonomi, semplificando operazioni e costi.

In attesa di future costellazioni dedicate alla Luna, come Moonlight dell’ESA, LuGRE ha dimostrato che una navigazione lunare basata su GPS e Galileo non è più solo un’idea, ma una possibilità concreta. A un anno di distanza, il piccolo ricevitore italiano continua a rappresentare uno dei risultati tecnologici più significativi della nuova fase di esplorazione lunare.

In questo video abbiamo raccontato tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l’Italia.

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Tags: AsiBlue GhostEsplorazione LunareLuGRELunaNasa

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