Il 12 febbraio 2026 alle 17:45 italiane, dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana Francese, è partito il primo Ariane 6 in versione 64, la versione a quattro booster laterali a propellente solido, che è anche la più potente attualmente in produzione per questo razzo.
La missione, denominata VA267 da Arianespace e LE-01 da Amazon, rappresentava il primo volo commerciale di Ariane 64 e il primo lancio europeo dedicato alla costellazione Amazon Leo. A bordo dell’Ariane 64 infatti c’erano 32 satelliti destinati a integrare i 180 già in orbita della costellazione sviluppata da Amazon.
I quattro booster a propellente solido si sono separati dopo circa due minuti e mezzo dalla partenza, a un’altitudine di circa 87 km. Per la prima volta per un Ariane 6, la separazione è stata anche mostrata in live.
Booster separation. Flawless thus far. pic.twitter.com/7YurTDvBTi
— Andrew Parsonson (@AndrewParsonson) February 12, 2026
Poco dopo, intorno al terzo minuto, si è separato anche il fairing da 20 metri, utilizzato per la prima volta in questa configurazione.
Lo stadio principale, spinto dal motore Vulcain 2.1 alimentato a ossigeno e idrogeno liquidi, si è spento dopo circa otto minuti, lasciando il compito allo stadio superiore con motore Vinci. Quest’ultimo effettuerà più accensioni per portare il carico in un’orbita iniziale a 465 km di quota, inclinata di 51.9 gradi. Il rilascio dei satelliti è previsto in sequenza nell’arco di circa 25 minuti, a partire da circa un’ora e mezza dopo la partenza.
Ariane 64, la configurazione più potente di Ariane 6
Ariane 64 è la versione più potente dell’Ariane 6, sviluppato per sostituire Ariane 5 e garantire all’Europa un accesso autonomo allo spazio. Rispetto alla variante Ariane 62, che utilizza due booster P120C, la configurazione 64 raddoppia i motori laterali a propellente solido, aumentando la capacità di carico verso l’orbita bassa e geostazionaria.

In questa missione, il carico complessivo era di circa 20 tonnellate, vicino al limite massimo per questo profilo di volo. Il fairing lungo 20 metri, con diametro di 5.4 metri, consente di ospitare satelliti voluminosi o configurazioni multiple come nel caso della missione LE-01.
Il volo VA267 è il sesto lancio complessivo di Ariane 6 dal volo inaugurale a luglio 2024, ma il primo con la configurazione più potente. Nei prossimi anni è previsto anche l’impiego dei nuovi booster P160C, con una maggiore quantità di propellente, per aumentare ancora di più le prestazioni del vettore. Dovrebbero iniziare a venir utilizzati a partire da fine 2026/inizio 2027.
Amazon Leo, verso una costellazione globale
I 32 satelliti a bordo fanno parte della costellazione Amazon Leo, il sistema per l’accesso a Internet a banda larga sviluppato da Amazon. La costellazione, inizialmente nota come Project Kuiper, punta a fornire connettività in aree prive di infrastrutture terrestri adeguate.
Dopo l’inserimento in orbita a 465 km, i satelliti utilizzeranno i propri sistemi di propulsione elettrica per salire fino all’orbita operativa a circa 630 km. Una volta completate le verifiche iniziali, entreranno progressivamente nella rete esistente.
Con questa missione, il numero totale di satelliti Amazon Leo lanciati supera le duecento unità, arrivando a 212 in tutto. Il contratto tra Amazon e Arianespace prevede 18 lanci complessivi con Ariane 6, questo era il primo. Amazon ha già contrattualizzato lanci anche con molti altri vettori, ma ha di recente chiesto alla FCC più tempo per il dispiegamento di metà della costellazione, spostando il termine dal luglio 2026 al luglio 2028.
Amazon nel frattempo ha anche ottenuto l’autorizzazione ad ampliare la costellazione fino a oltre 7000 satelliti. L’obiettivo dichiarato è avviare il servizio commerciale entro la fine del 2026, offrendo copertura a clienti, imprese e comunità in diverse regioni del mondo.
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