SpaceX sta puntando a raddoppiare l’area del sito di lancio di Starbase, in modo da avere le infrastrutture adeguate per gestire un più elevato numero di lanci. Lo US Army Corps of Engineers ha infatti rilasciato a SpaceX i permessi per realizzare nuove strutture ed espandere l’area da cui partono le Starship, di circa il 50%.
I piani futuri non prevedono l’aggiunta di un ulteriore pad, ma nuove aree per l’installazione di serbatoi per lo stoccaggio di ossigeno, metano e azoto. I nuovi serbatoi forniranno a SpaceX la capacità di stoccare metano sufficiente a circa 2.5 lanci di Starship prima di essere riforniti nuovamente. Attualmente la FAA ha concesso a SpaceX i permessi per effettuare fino a 25 lanci all’anno di Starship.
SpaceX ha inoltre già avviato le prime attività preparatorie nell’area destinata all’espansione. L’azienda ha iniziato a delimitare il perimetro della nuova zona e a effettuare operazioni di livellamento e compattazione del terreno, in vista dell’avvio dei lavori per la realizzazione delle future infrastrutture.
Starbase in espansione
L’area di Starbase, ora diventata una vera e propria città, è in continuo mutamento fin dalla sua creazione. Attualmente, nel sito di costruzione, SpaceX sta realizzando un nuovo edificio chiamato Gigabay, al cui interno ci saranno 24 postazioni di lavoro. Questo permetterà di accelerare notevolmente la realizzazione di Starship e Super Heavy.
I lavori nel sito di costruzione sono molteplici. A seguito dell’undicesimo volo di Starship, avvenuto il 14 ottobre 2025, SpaceX ha iniziato i lavori di modifica del Pad 1 per renderlo compatibile con la nuova versione del vettore. La rampa di lancio è stata smantellata: sono state rimosse le lastre di acciaio del Water Deluge System e, il 20 gennaio, sono iniziati i lavori di realizzazione delle fondamenta a supporto delle nuove strutture.
Il Pad 2, invece, che sarà utilizzato per la prima volta con il dodicesimo lancio di Starship, è quasi ultimato. SpaceX ha iniziato a collaudare i diversi sistemi che lo compongono e presto potrebbe eseguire qui la prima accensione dei motori Raptor di un Super Heavy. Il Booster 19 ha infatti completato la sua campagna di test a Massey, dove SpaceX ne ha collaudato i serbatoi tramite l’uso di azoto liquido. Il 9 febbraio il Booster 19 ha fatto ritorno al sito di costruzione, dove i tecnici installeranno per la prima volta i nuovi Raptor 3.
Nel sito di lancio, sul lato opposto della strada, SpaceX ha iniziato a costruire anche un Air Separation Unit (ASU) per la produzione in loco di ossigeno e azoto. Questo permetterà di ridurre i tempi per il rifornimento dei serbatoi di terra, eliminando anche parte del traffico dovuto al transito dei camion.
Il nuovo progetto di SpaceX prevede numerose modifiche al sito di lancio, con la ricollocazione di diversi serbatoi, tra cui quelli del metano. Probabilmente questi saranno collocati nell’area più a sud, lontano dai serbatoi per l’ossigeno e l’azoto. È prevista anche la realizzazione di una nuova strada per agevolare lo spostamento dei diversi prototipi.











