Il 3 febbraio 2026 l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha annunciato di aver firmato un accordo con Telespazio per aggiornare una delle infrastrutture storiche delle comunicazioni satellitari italiane: l’antenna FOC‑1A, situata nel Centro spaziale “Piero Fanti” del Fucino, in Abruzzo. Questa grande parabola, con un diametro di 27 metri, è installata e operativa dal 1967.
Il progetto, denominato RESPONSE, è dedicato a rendere l’antenna compatibile con i nuovi standard di comunicazione necessari per missioni lunari e di esplorazione oltre la Terra. Grazie a questo ammodernamento tecnologico, l’antenna potrà integrarsi con le reti di comunicazione sviluppate dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) insieme ai partner internazionali.
L’antenna aggiornata sarà utilizzata anche come supporto alle missioni del programma Artemis della NASA, oltre che alla costellazione Moonlight dell’ESA, dedicata a servizi di comunicazione e navigazione nello spazio lunare, con Telespazio come Prime Contractor.
Perché l’antenna del Fucino è importante
Le comunicazioni tra la Terra e i veicoli spaziali sono una componente ormai fondamentale di qualsiasi missione nello spazio. Senza un collegamento affidabile, sarebbe impossibile inviare comandi, ricevere dati scientifici, trasmettere immagini, o coordinare operazioni durante missioni con equipaggio o robotiche.
Con il ritorno dell’uomo sulla Luna grazie al programma Artemis e la prospettiva di missioni sempre più complesse, le esigenze di comunicazione stanno crescendo molto. I sistemi di telecomunicazione devono gestire grandi quantità di informazioni, tra cui telemetria, immagini ad alta risoluzione, video e dati scientifici, oltre alle comunicazioni vocali. Questo vale non solo per la superficie lunare, ma anche per le missioni che viaggiano verso regioni più lontane del Sistema Solare.
Le antenne a terra come la FOC‑1A rappresentano quindi un’infrastruttura importante: fungono da ponte tra la Terra e lo spazio, permettendo lo scambio continuo di informazioni tra i satelliti, le sonde e le stazioni di controllo.
Oltre al valore operativo del progetto, l’antenna FOC‑1A ha un forte significato storico: è stata infatti uno degli strumenti che ha permesso agli italiani di seguire in televisione lo sbarco sulla Luna del 1969.











