Thales Alenia Space (joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%)) ha firmato un contratto da 16.5 milioni di Euro con OHB System AG per la fornitura del Propulsion Subsystem destinato alla missione LISA (Laser Interferometer Space Antenna), un osservatorio spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dedicato alla rivelazione delle onde gravitazionali.
Questo accordo, annunciato il 22 gennaio 2026, fa parte della Fase B2 di sviluppo industriale della missione e sarà seguito dalle fasi C e D, con un valore complessivo di circa 89.5 milioni di Euro per Thales Alenia Space.
Il ruolo di Thales Alenia Space in questa missione include la progettazione, la costruzione e i test del sistema di propulsione di precisione nel Regno Unito, oltre alla fornitura di altri elementi critici come avionica, software di controllo, telecomunicazioni e il sistema DFACS (Drag‑Free and Attitude Control System). Questo sistema è fondamentale per mantenere i veicoli spaziali in condizioni di caduta libera quasi perfetta, eliminando forze esterne non gravitazionali come la pressione della radiazione solare.
Cos’è LISA, e perché è importante
LISA è il primo strumento spaziale progettato specificamente per studiare le onde gravitazionali, increspature nel tessuto dello spaziotempo generate da eventi cosmici estremamente energetici, come la fusione di buchi neri supermassicci o sistemi di stelle compatte in interazione.
Questi segnali forniscono informazioni uniche su fenomeni molto estremi del cosmo. A causa delle interferenze terrestri, però, la maggior parte di essi non può essere rilevata con strumenti al suolo, rendendo indispensabile una piattaforma in orbita per arrivare ad “ascoltare” anche le onde gravitazionali più deboli.
Per raggiungere questo obiettivo, LISA sarà composta da tre satelliti disposti in una costellazione triangolare con lati lunghi 2.5 milioni di km ciascuno, che orbiteranno attorno al Sole. I satelliti trasmetteranno segnali laser tra loro per misurare variazioni infinitesimali nelle distanze tra masse di prova interne, con una precisione superiore all’ampiezza di un atomo. Il lancio è previsto intorno al 2035 a bordo di un razzo Ariane 6.

Operando da una posizione nello spazio libero da disturbi terrestri, LISA potrà misurare con precisione variazioni di distanza tra le masse di prova a bordo dei tre satelliti utilizzando l’interferometria laser. Le masse di prova all’interno di ciascun satellite saranno mantenute in caduta libera quasi perfetta, e la distanza tra i satelliti consentirà di catturare onde gravitazionali con lunghezze d’onda molto maggiori.
Continua lo sviluppo industriale di LISA
La fase di sviluppo industriale di LISA è iniziata a giugno 2025, durante il Paris Air Show 2025. In quell’occasione, OHB aveva affidato a Thales Alenia Space lo sviluppo di una serie di elementi chiave per la missione, firmando un contratto del valore di 263 milioni di Euro.
Con questo nuovo contratto, Thales Alenia Space lavorerà principalmente nel Regno Unito sulla propulsione di precisione per LISA, responsabile dell’attuazione di microcorrezioni per mantenere la traiettoria dei veicoli e garantire condizioni di caduta libera quasi perfetta per le masse di prova.
Questo sistema di propulsione si integra con il DFACS sviluppato dall’azienda, che compensa le forze non gravitazionali e mantiene l’orientamento dei satelliti, permettendo alla costellazione di operare come un interferometro spaziale.
Anche altri siti europei di Thales Alenia Space saranno coinvolti. A Torino, il team contribuirà alla progettazione e integrazione. Nello stabilimento di Gorgonzola, in Lombardia, sarà sviluppata un’unità integrata che combina computer di bordo e memoria di massa. In Svizzera, Thales Alenia Space parteciperà alla realizzazione di parte dell’elettronica di bordo e del sistema di acquisizione della costellazione. Altri siti del gruppo contribuiranno con sottosistemi e apparecchiature per i satelliti.
Altre componenti critiche alla missione derivano invece da partner internazionali: la NASA, per esempio, fornirà i telescopi laser necessari per il collegamento ottico tra i satelliti, strumenti fondamentali per la misurazione delle distanze con precisione estrema.











