Il 9 gennaio la FCC ha autorizzato SpaceX al lancio di altri 7.500 satelliti Starlink Gen2, seconda generazione della megacostellazione. Brendan Carr, presidente dell’agenzia federale, ha annunciato l’approvazione. Con questa decisione, il totale dei satelliti autorizzati per la Gen2 di Starlink sale così a quota 15.000 unità.
I nuovi permessi consentiranno a SpaceX di gestire un nuovo guscio orbitale tra 340 e 485 km di quota. SpaceX potrà operare i satelliti sulle bande Ku, Ka, V, E e W, supportando sia il Fixed Satellite Service (FSS) sia il Mobile Satellite Service (MSS). La FCC consente inoltre l’uso della connettività Direct-to-Cell anche al di fuori degli Stati Uniti.
Nel corso del 2026 inoltre, SpaceX effettuerà anche diverse operazioni per aumentare la sicurezza delle orbite e l’efficienza dei satelliti Starlink già presenti nello spazio.
Altri satelliti e aumento del traffico
Attualmente, da maggio 2019, SpaceX ha lanciato 10857 satelliti Starlink, di cui 8244 operativi, secondo le analisi dell’astronomo Jonathan McDowell. I nuovi permessi permetteranno di aumentare ulteriormente questo numero, sfruttando anche nuove orbite.
I futuri Starlink opereranno infatti su nuovi gusci orbitali, compresi tra 340 km e 485 km di quota. Questi valori risultano in linea con le dichiarazioni di SpaceX di inizio gennaio. Dopo i problemi emersi a dicembre con un satellite Starlink, che sta rientrando in maniera incontrollata, SpaceX ha infatti deciso di abbassare le orbite di 4400 satelliti della costellazione. Questi passeranno da un’altezza iniziale di 550 km a 480 km.
La modifica comporta diversi vantaggi, tra cui la riduzione dei tempi di rientro in caso di guasti e l’utilizzo di orbite meno affollate, oltre che una maggiore efficienza dei satelliti stessi e una minore latenza della connessione. Con satelliti più bassi infatti, SpaceX può ottimizzare il tempo necessario per il rientro e quindi ridurre il tempo in cui gestisce satelliti che non sono più funzionanti.
Una gestione più efficiente delle orbite risulta fondamentale anche per il futuro dell’intera rete, poiché SpaceX pianifica il lancio di circa 42000 satelliti totali per Starlink. Per mantenere l’uso delle bande di frequenza assegnate dalla FCC, l’azienda deve inoltre rispettare alcune scadenze.
La FCC impone a SpaceX di lanciare e mettere in orbita il 50% dei satelliti Gen2 entro il 1° dicembre 2028. SpaceX dovrà inoltre completare il lancio di tutti i satelliti rimanenti entro dicembre 2031. Non dovrebbe però essere un problema per SpaceX, dato il ritmo attuale. Nel solo 2025 SpaceX ha lanciato 3169 satelliti Starlink in 122 missioni, quasi il doppio rispetto al 2024, a conferma dell’aumento della cadenza di lancio. Inoltre, quando enterà in servizio Starship, puntano ad aumentare il numero di satelliti trasportati ad ogni lancio, andando così ad accellerare la costruzione della rete.











