Il 10 gennaio 2026 la NASA ha smantellato definitivamente due strutture storiche presso il Marshall Space Flight Center a Huntsville, Alabama: il Propulsion and Structural Test Facility e il Dynamic Test Facility. Questi pad di test sono stati demoliti con implosioni controllate, all’interno di un piano di rimodernamento del sito iniziato nel 2022, che serve a rendere l’area pronta per le prossime missioni di esplorazione spaziale.
Il Propulsion and Structural Test Facility, soprannominato T‑tower per la sua forma caratteristica, fu costruito nel 1957. Qui venivano testati componenti di veicoli di lancio storici come i razzi Redstone, utilizzati nelle prime fasi della corsa spaziale, e i booster a combustibile solido dello Space Shuttle. L’ultima serie di test in questa torre risale agli anni ’90, quando si effettuavano prove sui motori a combustibile solido per lo Shuttle.
Il Dynamic Test Facility, attivato nel 1964 e meglio conosciuto come Dynamic Test Stand, era pensato per testare interi stadi di razzi in condizioni simulate di volo, compresi quelli impiegati nel programma Apollo dal Saturn V che portò gli astronauti sulla Luna. Negli anni Duemila, il suo uso diminuì progressivamente, con attività residue legate a test di microgravità.
Entrambe le strutture erano ormai considerate inattive da tempo. La loro rimozione fa parte di una più ampia strategia della NASA per fare spazio a nuove installazioni, laboratori e aree operative, in modo da rendere il sito più moderno e pronto alle sfide delle nuove tecnologie e preparare infrastrutture che supporteranno missioni future, incluse quelle del programma Artemis.
Un’eredità che sopravvive
La demolizione delle due strutture storiche segna la fine di un capitolo per il Marshall Space Flight Center, ma non cancella il ruolo che il sito continua a ricoprire nel programma spaziale statunitense. Il centro, oggi, è impegnato nello sviluppo e nel collaudo dello Space Launch System (SLS), attualmente l’unico lanciatore pesante attivo della NASA, che sta supportando il programma lunare Artemis.
La NASA ha confermato che componenti e reperti delle strutture demolite saranno conservati ed esposti presso lo U.S. Space & Rocket Center. Questo permetterà di mantenere accessibile la memoria storica dei test condotti dal periodo di Apollo fino allo Space Shuttle, restituendo al pubblico una visione concreta del lavoro ingegneristico che ha preceduto le missioni più importanti.
Il piano di ammodernamento del centro Marshall prevede la rimozione di 25 strutture non più operative. Al loro posto saranno costruite nuove infrastrutture, pensate per supportare i prossimi decenni di attività spaziali, in un contesto in cui le missioni umane e robotiche verso la Luna e oltre diventeranno sempre più frequenti.











