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Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 11, 2026
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, NASA, News, Sistema solare
Gli elementi del programma Mars Sample Return in una infografica aggiornata ad aprile 2024.

Gli elementi del programma Mars Sample Return in una infografica aggiornata ad aprile 2024.

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La missione Mars Sample Return (MSR) è stata ufficialmente esclusa dal nuovo disegno di legge pubblicato dal Congresso degli Stati Uniti per l’anno fiscale 2026. Anche se la legge deve ancora essere votata definitivamente, questa decisione conferma la sospensione concreta del programma MSR, così com’era stato progettato, e ne anticipa la cancellazione definitiva.

Mars Sample Return, sviluppato insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), era considerato una delle missioni robotiche più complesse mai pianificate. Avrebbe permesso di raccogliere e riportare sulla Terra i campioni di atmosfera e rocce marziani raccolti dal rover Perseverance, per analizzarli in laboratorio.

Ora quei campioni non si sa che fine potrebbero fare. Perseverance era stato pensato proprio come primo elemento dei molti che componevano MSR. La NASA svilupperà una nuova missione per andare a prenderli, diversa da Mars Sample Return? Forse.

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Secondo il documento presentato con il disegno di legge, sono stati stanziati 110 milioni di dollari per un nuovo programma chiamato Mars Future Missions. Questo programma sfrutterà le tecnologie pensate per MSR e continuerà a svilupparne altre utili per future missioni su Marte e sulla Luna. Tra queste, radar, spettrometri, sistemi di atterraggio e tecnologie per missioni robotiche o umane. Il testo specifica che questi strumenti saranno fondamentali per le missioni scientifiche del prossimo decennio, senza specificare altro al riguardo.

I campioni di Perseverance restano su Marte

Il rover Perseverance, attivo su Marte dal 2021, ha già raccolto dozzine di campioni di roccia e suolo, sigillandoli in piccoli tubi metallici. Alcuni di essi sono già stati lasciati in un’area di deposito chiamata Three Forks, pensata proprio per agevolare il recupero.

Un selfie del rover Perseverance con alcuni campioni nel deposito Three Forks su Marte a gennaio 2023. Credits: NASA/JPL
Un selfie del rover Perseverance con alcuni campioni nel deposito Three Forks su Marte a gennaio 2023. Credits: NASA/JPL

L’obiettivo era portare quei campioni sulla Terra grazie a una complessa serie di missioni che includevano un lander per recuperarli, un piccolo razzo per lanciarli in orbita e un veicolo spaziale fornito dall’ESA, l’Earth Return Orbiter (ERO), per riportarli indietro.

Ora però, quei campioni restano sul Pianeta Rosso senza un piano preciso per il rientro. Per molti ricercatori questa è una perdita scientifica molto importante: alcune delle rocce raccolte da Perseverance potrebbero potenzialmente contenere tracce di vita microbica del passato. Analizzarle sulla Terra resta l’unico modo per verificarlo con certezza.

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Il 10 settembre 2025, la NASA aveva tenuto una conferenza stampa durante la quale l’amministratore ad interim Sean Duffy aveva annunciato che uno dei campioni raccolti su Marte dal rover Perseverance contiene gli indizi più forti finora di una possibile presenza di antica vita microbica sul Pianeta Rosso. Si tratta di un campione raccolto a luglio 2024 in una regione chiamata Bright Angel, una formazione sedimentaria ricca di fango solidificato, ferro ossidato, fosforo, zolfo e molecole organiche. In quell’occasione, Duffy aveva rimarcato l’importanza di portare quel campione sulla Terra, per un’analisi precisa.

Tuttavia, il costo complessivo previsto del programma, che aveva superato gli 11 miliardi di dollari nel 2024 dopo una serie di revisioni nell’architettura e di ritardi, è stato uno dei principali motivi dello stop. All’inizio del 2025 la NASA aveva annunciato di aver rivisto il progetto e di star valutando delle soluzioni alternative, ma anche le opzioni proposte, tra cui una molto interessante di Rocket Lab, non sono riuscite a ottenere l’approvazione.

La proposta per il recupero dei campioni marziani di Rocket Lab. Credits: Rocket Lab
La proposta per il recupero dei campioni marziani di Rocket Lab. Credits: Rocket Lab

Un futuro ancora possibile?

La probabile cancellazione di Mars Sample Return non implica per forza la fine definitiva del progetto NASA di riportare campioni marziani sulla Terra. I fondi destinati al programma Mars Future Missions serviranno anche a preservare il lavoro fatto fino ad oggi e a non disperdere le competenze sviluppate. Il Congresso ha chiesto inoltre a NASA di coordinare meglio le divisioni scientifica e di esplorazione, per usare queste tecnologie anche in vista delle future missioni con equipaggio.

Nel frattempo, l’Agenzia Spaziale Europea, che aveva già costruito l’Earth Return Orbiter, ha deciso durante il Consiglio Ministeriale a novembre 2025 di utilizzare la sonda per una missione scientifica autonoma, con nuovi obbiettivi scientifici.

Interessante resta il fatto che la Cina, con la missione Tianwen-3, punta proprio al ritorno di campioni da Marte. Il lancio è attualmente previsto nel 2028 (saranno due, uno per l’orbiter con il modulo di rientro, l’altro per il lander con i veicolo di risalita). L’obbiettivo è raccogliere circa 500 grammi di materiale dal suolo e dal sottosuolo del pianeta e riportarli sulla Terra entro il 2031. Se ci riusciranno, tra l’altro tutto con due soli lanci e una singola missione, sicuramente rischiosa ma meno complessa di Mars Sample Return, saranno i primi al mondo ad aver riportato a Terra dei campioni di Marte. Mentre quelli di Perseverance attendono…

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Tags: astrobiologiacampioniMars sample returnMarteNasaPerseverancePianeta rossosample return

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