ArianeGroup ha annunciato lo studio per una nuova, futura versione del lanciatore europeo Ariane 6 che utilizzerebbe due booster laterali riutilizzabili al posto degli attuali booster a combustibile solido. Questi nuovi booster sarebbero basati sul primo stadio del razzo Maia, in fase di sviluppo da MaiaSpace, una società controllata da ArianeGroup che si occupa di lanciatori riutilizzabili.
La proposta rientra nello studio avviato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nell’ambito del programma BEST! (Boosters for European Space Transportation), pensato per aiutare lo sviluppo di primi stadi e booster riutilizzabili in Europa.
Nella fase iniziale del programma BEST!, che comprende studi di fattibilità e progetti preliminari (fino alla fase B1), ArianeGroup e Isar Aerospace sono state le due aziende selezionate. Isar ha proposto un primo stadio riutilizzabile per il suo razzo Spectrum, mentre ArianeGroup ha immaginato di sostituire i booster attuali di Ariane 6 con versioni recuperabili e riutilizzabili.

Il programma BEST!
I risultati della prima fase di questo programma non sono stati ancora pubblicati, ma secondo una presentazione mostrata alla European Conference for Aeronautics and Space Sciences nel 2025, i booster proposti da ArianeGroup derivano direttamente dal primo stadio del razzo Maia.
L’ESA ha discusso al Consiglio Ministeriale a novembre 2025 se finanziare le prossime fasi del programma. Anche se non sono stati forniti dettagli sulle cifre dedicate al progetto BEST!, l’iniziativa fa parte del programma Future Launchers Preparatory Programme, che ha ricevuto 81.28 milioni di Euro come fondi.
Questa idea non è completamente nuova: ArianeGroup aveva già parlato nel 2022 di booster liquidi riutilizzabili come alternativa ai booster solidi P160C. In quel caso, i booster proposti si ispiravano al dimostratore Themis, un altro progetto europeo pensato per testare tecnologie di riusabilità.
Booster riutilizzabili per Ariane 6
I booster attuali di Ariane 6 sono a propellente solido e vengono lasciati cadere nell’oceano dopo ogni lancio. I booster nella proposta di ArianeGroup, verrebbero invece recuperati e riutilizzati, con l’obbiettivo di abbassare i costi e rendere i lanci più frequenti.
Sarebbero costruiti a partire dal primo stadio del razzo Maia, un piccolo lanciatore in sviluppo da MaiaSpace. Maia è pensato per essere riutilizzabile almeno in parte, e usa un motore a metano e ossigeno liquido. Il primo volo di test è previsto per fine 2026. Non è però chiaro se il piano di Arianespace prevederebbe il riutilizzo dei due booster in modo propulsivo, come appunto è il piano di MaiaSpace, oppure tramite un recupero in mare dopo un ammaraggio controllato (più simile a quanto veniva fatto con lo Space Shuttle).










