L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha deciso di procedere con lo sviluppo della missione lunare Máni, un progetto guidato dall’Università di Copenaghen per un satellite che sarà dedicato alla mappatura ad alta risoluzione della superficie lunare.
Máni, nome che richiama la personificazione norrena della Luna, è stato selezionato il 16 dicembre 2025. Fa parte delle missioni di piccola scala e relativamente economiche nell’ambito di un bando ESA lanciato nel 2023 per idee di esplorazione lunare a basso costo, con l’obiettivo di rendere l’esplorazione del nostro satellite naturale più frequente e flessibile.
Il programma dell’ESA richiede che le missioni non superino i 50 milioni di Euro di costo di sviluppo e siano pronte per il lancio entro quattro anni e mezzo. Delle otto proposte iniziali, tutte tranne una (MAGPIE, un lander destinato a toccare la superficie lunare) hanno ricevuto finanziamenti per sviluppare i rispettivi concept. Alla fine, solo Máni è stata scelta per avanzare alla fase successiva di sviluppo.
Per il team danese è un passo importante: sarà la prima volta che la Danimarca guida una missione ESA e che un satellite danese lascerà l’orbita terrestre. Il lancio è previsto per il 2029, e l’obiettivo principale del satellite sarà la creazione di mappe dettagliate della Luna con una risoluzione spaziale senza precedenti.
Una mappa dettagliata per la futura esplorazione lunare
La missione Máni fa parte di una nuova strategia dell’ESA per esplorare la Luna con progetti più piccoli, rapidi e meno costosi. L’obiettivo è raccogliere dati utili in tempi brevi, che possano aiutare sia la ricerca scientifica sia la preparazione di missioni future, comprese quelle con equipaggio. Questo approccio si affianca alle grandi iniziative internazionali, come il programma Artemis della NASA.
Il satellite sarà dotato di strumenti per realizzare una mappa ad alta risoluzione della superficie lunare. I dati serviranno per costruire modelli 3D del terreno, fondamentali per capire quali zone sono più sicure per far atterrare lander, rover o missioni con astronauti. Sarà data particolare attenzione ai poli lunari, dove, secondo i piani, saranno costruite basi permanenti nei prossimi anni.
Il progetto è guidato dall’Università di Copenaghen, con il supporto tecnico dell’azienda danese Space Inventor, che si occuperà della costruzione del satellite. Partecipano anche altri enti scientifici europei. Per finanziare la missione, il governo danese ha stanziato circa 17 milioni di Euro (130 milioni di corone danesi).










