Alle 9:28 italiane del 16 dicembre 2025, dalla Space Force Station di Cape Canaveral, in Florida, è partito un vettore Atlas V di United Launch Alliance (ULA) con a bordo 27 satelliti della costellazione Amazon Leo.
Amazon Leo è il servizio di connettività internet a banda larga di Amazon, precedentemente noto come Project Kuiper. Con questa missione, denominata da ULA “Amazon Leo 4” e da Amazon “Leo Atlas 4 (LA‑04)”, il totale dei satelliti Amazon in orbita ha raggiunto 180 unità. Non sono previsti altri lanci per il 2025.
Il lancio, previsto inizialmente per il 15 dicembre, è stato posticipato a causa dei forti venti al 16 dicembre. L’Atlas V, in configurazione 551, ha seguito una traiettoria nord‑orientale, con la separazione dei booster dopo meno di due minuti e del primo stadio dopo circa 4.5 minuti dalla partenza. La sequenza di rilascio dei satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) è iniziata 20 minuti dopo il lancio, dopo un’accensione di quasi 13 minuti del motore RL10C‑1 dello stadio superiore Centaur.
Questa missione è la quarta collaborazione tra ULA e Amazon Leo, e l’ultimo lancio per il 2025 anche per il vettore Atlas V. Attualmente Amazon ha a disposizione altri 4 Atlas V prima di passare al lancio dei satelliti LEO con i nuovi vettori nel 2026. Il prossimo lancio degli Amazon LEO dovrebbe infatti essere eseguito con un Ariane 64, il primo Ariane a partire in configurazione con 4 booster solidi. Sempre il prossimo anno partiranno anche a bordo del Vulcan di ULA e del New Glenn di Blue Origin.
Adesso sono 180
Ora Amazon ha 180 satelliti operativi in orbita bassa terrestre. L’azienda punta a lanciare almeno metà dei 3200 satelliti totali previsti entro il 31 luglio 2026, come stabilito dalla licenza concessa dalla Federal Communications Commission (FCC). Questo traguardo potrà essere eventualmente prorogato, previa richiesta.
Nel corso del 2025, Amazon ha portato avanti la costruzione della costellazione utilizzando quattro razzi Atlas V e tre Falcon 9 di SpaceX. Sempre nel 2025, il progetto ha cambiato nome da Project Kuiper ad Amazon Leo, e l’azienda ha presentato di recente un nuovo terminale utente, un’antenna chiamata “Ultra”, pensata per offrire connessioni a banda larga in diversi contesti operativi.
Secondo quanto dichiarato da Amazon, la nuova parabola raggiungerà una velocità di download di 1 Gbps, mentre in upload arriverà a 400 Mbps. Leo Ultra è stata progettata per resistere a condizioni atmosferiche estreme, sopportando temperature molto alte o molto basse, e per essere resistente all’acqua.
L’antenna utilizza un chip proprietario di Amazon Leo e algoritmi RF sviluppati internamente per aumentare la velocità e mantenere la latenza molto bassa, un elemento chiave per servizi come videoconferenze, streaming in tempo reale e cloud computing. Il terminale Leo Ultra supporta upload e download simultanei e si integra senza modifiche alle reti aziendali esistenti, offrendo prestazioni più stabili e un flusso dati più efficiente.









