Il 30 ottobre 2025 SpaceX ha pubblicato nuovi aggiornamenti riguardanti lo sviluppo della Starship HLS, la versione di Starship selezionata per il programma Artemis per trasportare esseri umani sulla superficie della Luna.
Il comunicato di SpaceX, oltre a fornire alcuni aggiornamenti, sembra essere una risposta alle recenti dichiarazioni dell’attuale amministratore ad interim della NASA, Sean Duffy. Sebbene SpaceX sia stata selezionata per prendere parte alle missioni Artemis III e IV, infatti, Duffy ha espresso la volontà di aprire anche ad altre aziende la possibilità di competere per la realizzazione di un lander.
Nelle ultime settimane, una delle priorità della NASA sembra essere quella di trovare il modo di raggiungere la Luna prima della Cina. La gestione dell’Agenzia, attualmente ancora in shutdown dall’1 ottobre, appare molto confusionaria, a partire dalla scelta del suo amministratore (ne abbiamo parlato in questo video).
SpaceX ha deciso, forse di conseguenza, di aggiornare sullo stato dei lavori della Starship HLS, a seguito del successo dell’undicesimo volo, il secondo della Starship Block 2, e in vista del primo lancio della prossima versione, la Block 3.
Tutti i traguardi raggiunti
Da aprile 2023, SpaceX ha eseguito undici lanci di Starship, grazie ai quali è riuscita a ottenere numerosi dati riguardo al comportamento reale dell’intera struttura. Oltre a essere riuscita a effettuare la cattura al volo del Super Heavy e il rientro controllato della Starship, SpaceX ha anche condotto un primo importante test per lo sviluppo del progetto: il trasferimento di propellente. L’azienda è infatti riuscita a trasferire circa cinque tonnellate di propellenti tra i serbatoi di una Starship mentre questa si trovava nello spazio.
Nel corso degli anni SpaceX ha inoltre condotto numerose prove sulla Terra, che le hanno consentito di raggiungere i traguardi necessari per lo sviluppo del lander. Tra queste, ha simulato l’utilizzo di gambe di atterraggio a grandezza naturale su un terreno simile alla regolite lunare. Le gambe di atterraggio della Starship sono tra gli elementi più critici del progetto, in quanto dovranno sorreggere, su un terreno irregolare, l’intera struttura alta circa 50 metri.
SpaceX ha dovuto condurre anche diversi test con i motori Raptor, come la variazione della spinta durante l’avvicinamento alla superficie e l’avviamento dopo una lunga permanenza a basse temperature. Poiché la Starship HLS dovrà ospitare anche astronauti, SpaceX ha realizzato una cabina a grandezza naturale. Grazie a questo mockup, ha potuto collaudare i sistemi di supporto vitale, i computer di bordo e la loro gestione.
In collaborazione con Axiom, che sta sviluppando le tute per le attività extraveicolari, l’azienda ha testato l’airlock e il montacarichi che permetteranno agli astronauti di uscire all’esterno della Starship. Gli airlock della Starship saranno due, ciascuno con un volume abitabile di circa 13 metri cubi, circa il doppio rispetto ai lander delle missioni Apollo. In totale, il volume abitabile della Starship sarà di circa 600 metri cubi.
For the first time in our existence, we possess the means, technology, and, for the moment, the will to establish a permanent human presence beyond Earth. Starship is designed to make this future a reality → https://t.co/dGAZiB4rr3 pic.twitter.com/WsTg44G3oz
— SpaceX (@SpaceX) October 30, 2025
Nel comunicato, SpaceX ha inoltre affermato di stare valutando un’architettura di missione semplificata, pensata per accelerare il ritorno sulla superficie lunare e aumentare al tempo stesso la sicurezza degli astronauti. Questo elemento sembra rispondere direttamente alle recenti richieste di maggiore efficienza da parte della NASA, e potrebbe anche indicare un’evoluzione nel profilo operativo della Starship HLS.
I prossimi passi
SpaceX si sta ora preparando al debutto della Starship Block 3 (chiamata ufficialmente V3), che dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2026. A Starbase, gli operai sono impegnati da un lato nel completamento del secondo pad di lancio, e dall’altro nella costruzione dei prototipi: la Ship 39 e il Booster 18.
Gli obiettivi principali del prossimo anno saranno due: voli di lunga durata nello spazio e trasferimento di propellente tra due Starship. Il primo sarà necessario per verificare il funzionamento sia dei sistemi di alimentazione che dello stoccaggio dei propellenti a temperature criogeniche. Per la misurazione precisa dei livelli di propellente, SpaceX ha collaudato durante i diversi voli sistemi a radiofrequenza.
Successivamente, SpaceX inizierà a effettuare le prime prove di docking tra due Starship, che avverrà tramite quattro punti di aggancio. Per l’avvicinamento e la navigazione, le Starship saranno dotate dei sistemi DragonEye, già utilizzati sulle attuali capsule Dragon. SpaceX può quindi contare su un sistema ampiamente collaudato direttamente nello spazio, grazie ai numerosi attracchi alla ISS finora eseguiti.
Sebbene non abbia menzionato direttamente la cattura al volo della Starship, SpaceX ha sottolineato come il riutilizzo sia un fattore fondamentale. Questo infatti permetterà un elevato numero di lanci a breve distanza l’uno dall’altro. Un fattore essenziale sia per l’esecuzione dei test, sia, in futuro, per il rifornimento della Starship HLS prima di intraprendere il suo viaggio verso la Luna.










