L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato il 28 ottobre l’apertura di una nuova sede a Tokyo, segnando la sua prima presenza istituzionale in Asia. Questa iniziativa avrà l’obbiettivo, secondo quanto dichiarato, di consolidare una collaborazione strategica e di lunga data con il Giappone, e ad avvicinare l’ESA al vivace ecosistema spaziale giapponese, in forte crescita anche grazie a un settore privato che si sta sviluppando.
L’ufficio sarà situato all’interno dell’hub X-Nihonbashi, nel cuore della capitale giapponese. L’annuncio ufficiale è stato dato il 28 ottobre 2025 durante la Nihonbashi Space Week da Eric Morel de Westgaver, Direttore ESA per la Strategia, Affari legali ed Esterni. Durante il suo intervento sono stati ripercorsi oltre 50 anni di cooperazione tra l’Europa e il Giappone, iniziata ancora prima della fondazione dell’ESA, con collaborazioni che coinvolgevano l’ESRO (European Space Research Organisation).
Tra i progetti in corso, ESA e JAXA collaborano attivamente in missioni scientifiche e di osservazione terrestre: EarthCARE in orbita bassa, BepiColombo in viaggio verso Mercurio e Hera, diretta verso il sistema dell’asteroide Dimorphos. In vista del futuro, sono in fase di pianificazione anche nuove missioni congiunte per la difesa planetaria, come RAMSES per l’ESA e DESTINY+ per il Giappone. La nuova sede permetterà una gestione più diretta delle attività condivise e fungerà da ponte tra le istituzioni europee e giapponesi, sia pubbliche che commerciali.

Un presidio strategico per rafforzare la cooperazione
L’apertura della sede ESA in Giappone arriva dopo la visita ufficiale di una delegazione europea a Tokyo, avvenuta durante la Nihonbashi Space Week del novembre 2024. In quell’occasione fu firmata una Joint Statement on Next Big Cooperations tra ESA e JAXA, che definiva nuovi ambiti prioritari per le collaborazioni future: osservazione della Terra, difesa planetaria, attività in orbita bassa e missioni di esplorazione spaziale.
L’ufficio si inserisce nel modello già sperimentato con la sede ESA a Washington, pensata per favorire il dialogo con gli Stati Uniti. Allo stesso modo, la nuova sede di Tokyo fungerà da punto di riferimento per la cooperazione con il Giappone, permettendo una gestione quotidiana più efficace, la promozione di programmi comuni e il rafforzamento della presenza europea in un’area strategica del mondo.
Questa scelta risponde a un’esigenza sempre più sentita da parte dell’ESA: quella di avere presidi internazionali in grado di facilitare interazioni istituzionali e industriali, stimolare progetti congiunti e promuovere le eccellenze europee all’interno di ecosistemi innovativi. L’ufficio giapponese sarà presidiato da un rappresentante ESA con il compito di mantenere attivi i rapporti con JAXA e gli altri attori nazionali, offrendo supporto operativo e strategico.
Un’opportunità per l’industria spaziale europea e giapponese
Il Giappone si conferma un partner che condivide obbiettivi comuni con l’Europa, come l’uso sostenibile dello spazio, il monitoraggio climatico e la promozione di un’economia spaziale competitiva. ESA e JAXA intendono approfondire la collaborazione non solo a livello istituzionale, ma anche attraverso il coinvolgimento del settore privato e accademico.
Il contesto in cui si inserisce la nuova sede è particolarmente fertile. L’hub X-Nihonbashi è diventato negli ultimi anni un polo d’attrazione per l’industria spaziale giapponese, anche grazie al sostegno di attori come Mitsui Fudosan e Cross U. La presenza fisica dell’ESA in questo ambiente permetterà di intercettare nuove opportunità di cooperazione tecnologica, stimolare investimenti congiunti e sostenere l’ingresso di realtà europee in un mercato in espansione.
Secondo il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher, la decisione di aprire un ufficio in Giappone rappresenta una dichiarazione d’intenti chiara: rafforzare la cooperazione in tutti i settori spaziali, dall’esplorazione umana e robotica alla scienza, fino alla commercializzazione delle tecnologie. Per JAXA, come dichiarato dal Presidente Hiroshi Yamakawa, si tratta di un’opportunità per approfondire il rapporto già solido con l’ESA e affrontare congiuntamente le sfide globali, attraverso lo sviluppo della scienza e della tecnologia spaziale.










