Una nuova immagine composita mostra la cometa interstellare 3I/ATLAS mentre emette un getto di ghiaccio e polvere rivolto verso il Sole. Nell’immagine, in copertina e qui sotto, il nucleo dell’oggetto appare come un punto nero, circondato da una chioma luminosa; da un’area del nucleo emerge un getto marcato in viola, con direzione verso la nostra stella.
Il fenomeno è simile a quanto osservato per comete del Sistema Solare: il riscaldamento solare attiva zone superficiali meno resistenti, da cui gas sublimati e polveri fuoriescono e danno vita a getti. L’immagine è stata ottenuta con 159 esposizioni da 50 secondi ciascuna, eseguite il 2 agosto 2025 con il Telescopio Twin da 2 metri dell’Osservatorio del Teide, alle Canarie.
Gli astronomi hanno segnalato la presenza di questo getto il 15 ottobre, tramite l’Astronomer’s Telegram. Al momento del massimo avvicinamento al Sole, previsto tra il 29 e il 30 ottobre, 3I/ATLAS passerà entro circa 1.8 Unità Astronomiche dalla Terra, rendendosi potenzialmente visibile al telescopio prima di proseguire il suo viaggio verso lo spazio profondo.

Comportamento del getto
L’emissione del getto individuato su 3I/ATLAS appare rivolta verso il Sole e si stima possa estendersi fino a 6000 km dal nucleo della cometa, più del doppio della larghezza degli Stati Uniti.
Questo tipo di attività si verifica quando una superficie ghiacciata viene riscaldata dal Sole, causando la sublimazione di materiali, ad esempio CO₂ e polveri, che rompono zone superficiali più deboli e danno origine a getti. Parallelamente, la coda della cometa rimane orientata in direzione opposta al Sole, sotto l’azione del vento solare, come già osservato in oggetti come la cometa C/2020 F3 (NEOWISE).
Infatti, il getto di 3I/ATLAS è probabilmente composto da anidride carbonica e particelle di polvere,
L’osservazione di attività su una cometa interstellare consente quindi di analizzare se le forze che modellano le comete del Sistema Solare operino allo stesso modo su oggetti in arrivo da altri sistemi stellari.
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Confronto con comete del Sistema Solare
Sebbene solo tre oggetti interstellari siano finora stati confermati a transitare nel nostro Sistema Solare, tra cui 3I/ATLAS, che è il terzo, l’osservazione del getto offre un’opportunità preziosa per estendere le conoscenze sui corpi ghiacciati extra‑solari.
Il fatto che 3I/ATLAS mostri un’attività simile a quella delle comete del Sistema Solare apre a una possibilità affascinante: che oggetti provenienti da altri sistemi stellari condividano caratteristiche fisiche e comportamentali con quelli della nostra “casa”. Ma resta ancora da capire se la sua origine interstellare lasci segni distintivi nella composizione o nell’evoluzione di questi corpi.
Osservazioni spettroscopiche, mirate a rilevare componenti come acqua, CO₂, monossido di carbonio o molecole carboniose, saranno fondamentali per cercare somiglianze o differenze. Analizzando questi dati, gli astronomi sperano di rispondere a una domanda chiave: le comete si formano ovunque allo stesso modo, o il tipo di stella madre e il contesto in cui nascono influenzano la loro struttura chimica?











