Il 21 ottobre, la startup americana Muon Space ha annunciato che, a partire dal 2027, i suoi satelliti saranno dotati di terminali laser per connettersi alla rete Starlink. SpaceX, infatti, a marzo 2024 aveva annunciato un servizio chiamato “plug and plaser”, per la commercializzazione di dispositivi laser in grado di collegarsi alla megacostellazione. Michael Niccols, VP of Starlink Engineering, li definisce “mini laser”, in quanto una versione più piccola di quella adottata sui satelliti Starlink per collegarsi fra loro.
La rete Starlink, quindi, oltre a fornire connessione sulla Terra, sarà utilizzata anche nello spazio. Vast è stata la prima azienda ad annunciare l’utilizzo di questo servizio. La loro stazione spaziale Haven-1, infatti, permetterà ai futuri astronauti di connettersi a internet tramite Starlink. SpaceX ha già collaudato in diverse occasioni il trasferimento di dati via laser con oggetti esterni agli Starlink: prima con la missione Polaris Dawn e successivamente con Fram2.
Ad agosto, con il lancio della missione Starlink-10.20, su uno dei satelliti era presente anche un “mini laser”, per collaudare il dispositivo che SpaceX ha poi iniziato a commercializzare. I test hanno mostrato come il “mini laser” sia in grado di connettersi a uno Starlink distante fino a 4000 km, raggiungendo velocità di trasferimento dati di 25 Gbps. Il 19 ottobre, SpaceX ha superato i 10000 Starlink portati nello spazio, aumentando così la copertura della rete.
The Starlink “mini laser” shown in today’s video will connect third party satellites and space stations into the Starlink constellation. The mini laser is designed to achieve link speeds of 25 Gbps at distances up to 4000 km, and was recently successfully tested in orbit on a… pic.twitter.com/8nW37CRp7s
— Michael Nicolls (@michaelnicollsx) August 25, 2025
Scambio dati in tempo reale
Muon Space, fondata nel 2021, si occupa dello sviluppo e della realizzazione della piattaforma satellitare Halo™. Realizza quindi la struttura principale di un satellite, sulla quale possono essere aggiunti diversi strumenti e dispositivi per rispondere alle esigenze del cliente.
Il 15 marzo, tramite la missione Transporter-13 di SpaceX, è arrivato in orbita il primo satellite di Muon Space, chiamato FireSat, per la Earth Fire Alliance. Questo farà parte di una piccola costellazione per l’osservazione della Terra, in particolare per il rilevamento degli incendi. FireSat è basato sulla piattaforma MuSat, che può raggiungere una massa di 100 kg, con una capacità di carico fino a 60 kg. L’azienda sta sviluppando anche MuSat XL, che raggiungerà una massa di 250 kg ed è in grado di trasportare fino a 300 kg di strumentazione.
L’accordo per l’utilizzo della rete Starlink permetterà a Muon Space di offrire dati quasi in tempo reale, riducendo drasticamente la latenza. Attualmente, infatti, i dati di FireSat raggiungono il centro di controllo con una media di circa 20 minuti dalla loro acquisizione. Ciò è dovuto al fatto che il satellite deve transitare al di sopra delle stazioni di terra utilizzate dall’azienda, avendo quindi un tempo limitato per il trasferimento dei dati. Grazie a Starlink, la connessione diretta alle stazioni di terra non sarà più strettamente necessaria, rendendo il trasferimento dei dati più veloce e immediato.
Brian Collins, Direttore Esecutivo di Earth Fire Alliance, ha affermato che “La connettività ottica di Starlink offre il potenziale per ridurre ulteriormente i tempi di consegna dei dati, fornendo agli utenti finali le informazioni immediate necessarie per intervenire fin dalle prime fasi degli incendi, prevenendo così eventi più estesi e di portata catastrofica.”











