In Cina, il 18 ottobre 2025 è stato eseguito lo static fire test del primo stadio del nuovo razzo Zhuque-3, in preparazione al lancio inaugurale che dovrebbe avvenire a novembre. Si tratterà del primo razzo cinese privato pensato per essere riutilizzabile come il Falcon 9 di SpaceX. Questo razzo, sviluppato dall’azienda privata Landspace, sarà l’evoluzione del Zhuque-2, che ha già volato nello spazio con successo.
Il test statico dei motori è stato eseguito presso la rampa numero 2 del Dongfeng Commercial Space Innovation Pilot Zone. Durante la campagna di test, il razzo ha completato tutte le operazioni previste per simulare una missione di lancio vera e propria: trasporto e integrazione verticale, caricamento completo dei propellenti, fino all’accensione e allo static fire test, eseguito accendendo i nove motori TianQue-12A (TQ-12A) a metano e ossigeno liquido.
Il programma di preparazione al lancio continuerà ora con le analisi dei dati raccolti e poi con il lancio inaugurale. L’azienda cinese non ha comunicato una data ufficiale, ma dai permessi NOTAM pubblicati online si è scoperto che non sarà svolto prima del 3 novembre. In vista del volo inaugurale, LandSpace ha presentato anche le due patch ufficiali della missione, “Departure” e “Return”. Il primo rappresenta il decollo, il secondo il rientro del primo stadio, a simboleggiare il ciclo completo di un razzo riutilizzabile.
Il primo razzo riutilizzabile cinese?
L’obiettivo principale del primo volo sarà quello di arrivare in orbita, ma ci sarà anche un obbiettivo secondario molto importante. Zhuque-3 è infatti il primo vettore dell’industria privata cinese a essere progettato come riutilizzabile. Non si tratta dell’unico, anche altre aziende ci stanno lavorando, ma sarà quasi sicuramente il primo a essere lanciato.

Il rientro dello Zhuque-3 avverrà come per il Falcon 9, con un rientro propulsivo e un atterraggio al sito di lancio eseguito grazie all’ausilio di gambe di atterraggio poste alla base del razzo stesso. Questo razzo rappresenterà quindi un importante traguardo per il settore privato spaziale cinese. Con un diametro di 4.5 metri, un’altezza di 66 metri e una massa al decollo superiore alle 570 tonnellate, ha dimensioni e prestazioni paragonabili a quelle del Falcon 9. I nove motori TQ-12A generano una spinta complessiva di oltre 750 tonnellate al decollo, sufficienti a portare fino a 21.5 tonnellate in orbita bassa terrestre (LEO) in configurazione non riutilizzabile, o circa 16 tonnellate in modalità con recupero del primo stadio. Diventano 12.5 tonnellate in modalità riutilizzabile verso l’orbita SSO a 500 km.
Inoltre, a differenza del Falcon 9, il Zhuque-3 è costruito in acciaio inossidabile, come Starship. L’uso di questo materiale distingue il progetto LandSpace dagli altri vettori cinesi in sviluppo, avvicinandolo concettualmente al design della Starship di SpaceX. Questa scelta consente una maggiore resistenza termica e strutturale, semplificando le operazioni di riutilizzo e riducendo i costi complessivi di produzione, almeno sulla carta.










