L’1 ottobre 2025, durante l’International Astronautical Congress (IAC2025) a Sydney, in Australia, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Korea AeroSpace Administration (KASA) hanno siglato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di promuovere l’uso pacifico dello spazio, tramite la cooperazione nelle attività di monitoraggio del meteo spaziale e nella condivisione delle infrastrutture di comunicazione spaziale.
L’accordo prevede che le due agenzie possano utilizzare reciprocamente le stazioni terrestri per funzioni di telemetria, tracking e comando. Oltre a rafforzare la capacità delle infrastrutture esistenti, l’intesa apre anche alla cooperazione sulle missioni di monitoraggio solare, e allo sviluppo congiunto di servizi avanzati nel dominio dello spazio.
L’accordo rappresenta anche la prima grande partnership istituzionale della KASA, che è stata istituita nel 2024 per gestire le attività spaziali della Corea del Sud. Le trattative con l’ESA erano state avviate già l’anno precedente, durante lo IAC2024 a Milano.
Fra gli elementi centrali dell’intesa vi è l’accesso alla Korea Deep Space Antenna di Yeoju, che andrà ad affiancare la rete ESTRACK di ESA (che comprende stazioni in Europa e tre antenne per lo spazio profondo). L’integrazione potrà colmare le lacune di copertura e offrire stazioni di backup per missioni, quando le strutture primarie risultassero non disponibili per ragioni ambientali o operative.
Condivisione delle infrastrutture
Uno degli aspetti più immediati del Memorandum consiste nella possibilità che le stazioni terrestri delle due agenzie si supportino a vicenda per operazioni di comando, telemetria e tracciamento (TT&C). In sostanza, ESA potrà far uso della stazione coreana a Yeoju, mentre KASA potrà accedere al network europeo ESTRACK. Potenzialmente, ciò consentirà di mitigare i rischi operativi derivanti da guasti, condizioni meteorologiche avverse o congestione delle infrastrutture.

Questa collaborazione va anche a estendere un accordo già esistente tra l’ESA e il Korea Aerospace Research Institute (KARI), che risale al 2011.Il nuovo accordo con KASA estende la collaborazione già esistente e punta a un lavoro più coordinato tra le agenzie coreane e quella europea. Unendo le rispettive reti di comunicazione, sarà possibile garantire una copertura più ampia e continua per le missioni spaziali, sia in orbita bassa che nello spazio profondo.
Altre collaborazioni
Parallelamente all’accordo sulle infrastrutture, ESA e KASA hanno firmato una Dichiarazione congiunta d’intenti per collaborare nel monitoraggio del meteo spaziale. L’intesa mira a combinare i dati che provengono da missioni complementari: da un lato la futura missione Vigil dell’ESA, che opererà dal punto di Lagrange L5, dall’altro una prevista missione solare coreana verso L4.
La collaborazione permetterà di osservare meglio il Sole e di migliorare le previsioni sull’attività solare, aiutando a proteggere i satelliti e le comunicazioni sulla Terra.
Il Memorandum include anche la volontà di esplorare ulteriori ambiti comuni: scienza spaziale, esplorazione, volo umano, applicazioni satellitari, infrastrutture spaziali, sostenibilità e accordi accademici. Più specificamente, è prevista anche una collaborazione nel campo della navigazione via satellite: la KASA sta infatti sviluppando il Korea Positioning System (KPS) per rafforzare la navigazione regionale. In sinergia con ESA, si esploreranno missioni tipo LEO PNT (Positioning, Navigation, Timing), con l’obiettivo di migliorare accuratezza, stabilità e affidabilità delle costellazioni navigazionali condivise.









