Dallo Space Launch Complex 40 di Cape Canaveral, alle 00:11 italiane del 15 settembre, è partita la prima Cygnus XL per rifornire la ISS. Si tratta di una nuova versione della capsula Cygnus utilizzata in passato, in grado di trasportare il 33% di carico in più. La sezione pressurizzata è realizzata a Torino da Thales Alenia Space, mentre il modulo di servizio è costruito da Northrop Grumman.
Il lancio, classificato come NG-23, è avvenuto con un Falcon 9 ed è la terza volta che SpaceX porta in orbita questa capsula. È prevista un’ulteriore missione di questo tipo in collaborazione con SpaceX, la NG-24. A partire dal lancio successivo, la capsula Cygnus dovrebbe arrivare in orbita con il nuovo vettore Antares 330, realizzato sempre da Northrop Grumman insieme a Firefly, che si occupa della parte propulsiva.
L’arrivo della Cygnus XL sulla ISS è previsto dopo un viaggio di circa 60 ore, ovvero il 17 settembre, verso le 12:35 italiane. La capsula non è in grado di attraccare autonomamente alla Stazione, ma sarà catturata dal braccio Canadarm2, manovrato dall’astronauta della NASA Jonny Kim. Il suo compito sarà quello di connettere la Cygnus XL al modulo Unity della ISS.
Per il lancio, SpaceX ha riutilizzato il primo stadio con numero di serie B1094, rientrato poi alla Landing Zone 2 di Cape Canaveral. Presto questa piattaforma sarà dismessa, poiché si trova in un complesso di lancio affidato ad altre aziende. SpaceX sta già avviando i lavori per realizzare una nuova piattaforma di atterraggio allo SLC-40.
Il cigno più grande
Con la missione NG-23, la capsula Cygnus XL sta trasportando oltre 5000 kg di rifornimenti sulla ISS. Il lancio è avvenuto circa quattro giorni dopo la partenza di un’altra capsula con a bordo carichi per gli astronauti, la russa Progress per la missione MS-32.
La nuova Cygnus XL è la terza versione della capsula, dopo la Standard e la Enhanced. La prima ha rifornito la ISS tra il 2013 e il 2014, mentre dal 2015 Northrop Grumman ha iniziato a utilizzare la versione Enhanced, in grado di trasportare fino a 3500 kg di carico. Rispetto alla Enhanced, alta circa 6.39 metri e con un volume di carico di 27 m³, Cygnus XL raggiunge 8 metri di altezza per un volume di 36 m³.

La missione NG-23 dovrebbe terminare a marzo 2026, quando la capsula sarà sganciata dalla ISS e si distruggerà rientrando in atmosfera. La Cygnus, infatti, non è in grado di fare ritorno sulla Terra come la Dragon ed essere riutilizzata.
Tra i diversi esperimenti a bordo della Cygnus XL vi è lo Zero Boil-Off Tank Noncondensables (ZBOT-NC), che servirà a investigare gli effetti dei gas non condensabili sulla gestione dei combustibili criogenici in microgravità. Lo studio permetterà di sviluppare sistemi di stoccaggio del carburante più efficienti per missioni di lunga durata verso Marte e altre destinazioni dello spazio profondo. Vi sono inoltre due diversi dispositivi per la produzione di cristalli: uno dedicato ai cristalli semiconduttori e l’altro ai cristalli di tipo farmaceutico.
Northrop Grumman ha intitolato la capsula all’astronauta William C. “Willie” McCool, scomparso nell’incidente dello Space Shuttle Columbia nel 2003.











