• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Blue Alchemist, il sistema di trasformazione della regolite di Blue Origin, ha superato la CDR

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Ottobre 1, 2025
in Blue Origin, News, Space economy
Campioni di materiali come Ferro, Silicio, Vetro e ceramica estratti dalla regolite. Credits: Blue Origin

Campioni di materiali come Ferro, Silicio, Vetro,

Condividi su FacebookTweet

Blue Origin ha annunciato che il suo sistema Blue Alchemist, una tecnologia sviluppata per l’utilizzo in situ delle risorse lunari (ISRU), ha superato la Critical Design Review (CDR), un traguardo che certifica la fattibilità progettuale del sistema su scala ingegneristica avanzata.

Questo sistema punta a trasformare la regolite lunare, l’insieme di polvere, detriti e rocce sbriciolate che ricopre la superficiale della Luna, in diverse altre componenti più utili, come ossigeno (necessario per respirare o come propellente), metalli e materiali da costruzione.

Blue Alchemist si basa su un processo chiamato Molten Regolith Electrolysis (MRE). Questo sistema parte dalla fusione della regolite a temperature intorno a 1600 °C o più, con materiali refrattari che resistano a tali condizioni. Poi, attraverso elettrolisi, gli ossidi che contengono ossigeno vengono separati: l’ossigeno rimane come prodotto utile, mentre i metalli (silicio, ferro, alluminio, etc.) e altri elementi vengono estratti come risorse da utilizzare nella costruzione o per componenti elettrici.

La regolite simulata è già stata usata nei laboratori di Blue Origin per produrre prototipi di celle solari, vetro protettivo per i pannelli, fili conduttori e altro materiale. L’azienda ha annunciato che il silicio ottenuto ha raggiunto una purezza molto alta, superiore al 99,999%, che è quella richiesta per le celle solari più performanti.

✅ Blue Alchemist passed Critical Design Review!

🌕 When we go back to the Moon, we’re going to stay. Blue Alchemist is a scalable system that turns lunar regolith, or soil, into oxygen, silicon, metals, and solar power. These are the building blocks for long-term… pic.twitter.com/FHCTYgQHZp

— Blue Origin (@blueorigin) September 10, 2025

Le sfide da affrontare

Secondo Blue Origin, nonostante il superamento della CDR sia un passo in avanti importante, le sfide ingegneristiche prima di poter utilizzare sulla Luna Blue Alchemist sono ancora molte. Fra queste, hanno dichiarato che durante l’elettrolisi a elevata temperatura, si formano bolle di ossigeno che devono separarsi in modo efficiente dall’elettrodo anodo. Questo è essenziale per evitare che l’ossigeno rimanga intrappolato, reagisca con il metallo o degradi l’anodo stesso.

Inoltre, i componenti (elettrodi, contenitori, sistemi di raccolta metalli) devono resistere a oltre 1600 °C, essere resistenti alla corrosione, al creep termico, e alle sollecitazioni meccaniche, senza usare materiali troppo pesanti. E questo rimane ancora un problema da affrontare. C’è poi la questione dell’efficienza, dato che è necessario che il sistema produca risorse con un risparmio reale rispetto all’idea di portare tutto dalla Terra: energia consumata, massa degli impianti, affidabilità, costi di manutenzione.

Attualmente Blue Alchemist è cofinanziato da un premio NASA Tipping Point, parte del programma Game Changing Development, che supporta tecnologie che potrebbero cambiare i costi e la sostenibilità delle missioni spaziali. Non è ancora chiara però la sua fattibilità economica e dove si posizionerà nel crescente mercato della Lunar Economy.

Blue Origin punta a un lancio del suo primo lander lunare, il Blue Moon Mark 1, entro la fine del 2025, data che sarà sicuramente rinviata. Non ci sono informazioni pubbliche se a bordo di questo lander ci sarà anche un primo esperimento di gestione delle risorse lunari, ma a questo punto appare probabile. Blue Origin ha dichiarato che una dimostrazione in ambiente lunare di Blue Alchemist sarà prevista per il 2026.

Successivamente l’azienda di Jeff Bezos punta a lanciare altri lander sulla Luna, co-finanziati dal programma CLPS della NASA. Inoltre, stanno lavorando al Blue Moon Mark 2, che dovrebbe invece trasportare astronauti sulla superficie già a partire dalla missione Artemis V. Questo lander sarà anche usato dalla NASA per portare sulla Luna carichi di grandi dimensioni, come rover per il trasporto di astronauti e infrastrutture.

Capitol Building

Quante volte hai letto questo messaggio?

Probabilmente decine, forse centinaia se non è la prima volta che leggi Astrospace.it. E tutti questi articoli sono online proprio grazie agli iscritti ORBIT, che rendono possibile il nostro lavoro. Ti unisci a loro?



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Blue AlchemistBlue OriginLunaRegoliteSpazio

Potrebbe interessarti anche questo:

Intuitive Machines acquisirà Goonhilly e COMSAT per rafforzare le comunicazioni lunari e deep space

Maggio 14, 2026
Lo Space Launch System al Kennedy Space Center durante il secondo test WDR per Artemis II. Credits: NASA

Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

Maggio 14, 2026
Pesi aderenti agli Accordi Artemis al 7 maggio 2026. Credits: NASA

Il Paraguay è il 67esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

Maggio 8, 2026

Malta e Irlanda hanno aderito agli Accordi Artemis. Sono ora 66 i Paesi firmatari

Maggio 5, 2026

Il Marocco è il 64esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

Maggio 4, 2026
La partenza del Falcon 9 con a bordo i lander Blue Ghost e Resilience, il 15 gennaio 2025. Credits: SpaceX

Un secondo stadio di Falcon 9 colpirà la Luna ad agosto 2026

Aprile 30, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Lo staff di Aviolancio. Credits: CNR/T4i

    Completata la prima missione di test del sistema suborbitale del programma italiano Aviolancio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco tutti gli obbiettivi del volo 12 di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • OHB costruirà il modulo di servizio dello spazioplano VORTEX-S di Dassault

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162