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La capsula Dragon di SpaceX ha eseguito il primo cambio orbitale della ISS

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Settembre 4, 2025
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, ISS, NASA, News
La capsula Dragon CRS-33 poco prima di arrivare alla ISS

La capsula Dragon CRS-33 poco prima di arrivare alla ISS

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SpaceX e la NASA hanno testato mercoledì 3 settembre 2025 la nuova modalità di spinta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) tramite i propulsori Draco della capsula Dragon Cargo. La capsula, facente parte della missione CRS-33, è dotata di un set di motori Draco aggiuntivi, il tutto posizionato nel trunk della capsula.

La prova è stata eseguita accendendo i due motori Draco, alimentati da un sistema di propellente indipendente rispetto a quello della capsula. L’accensione è durata cinque minuti e tre secondi, durante i quali l’altitudine della ISS è aumentata di circa un 1.61 km al perigeo (l’informazione ufficiale è stata di 1 miglio), portando la stazione su un’orbita di circa 419.9 × 412.5 km (260.9 × 256.3 miglia).

Il boost kit continuerà a svolgere una serie di manovre di rialzo dell’orbita pianificate, fino alla fine del 2025, quando la capsula rientrerà a Terra. Questo nuovo kit di propulsione della capsula Dragon riesce a garantire circa 1.5 volte la capacità di spinta di una Progress, che storicamente è sempre stata usata per il mantenimento orbitale. Anche mentre la Dragon sarà sulla ISS, sarà comunque la Progress a eseguire la maggior parte delle manovre richieste per il mantenimento orbitale.

I primi test per il US deorbit vehicle

La capsula Dragon CRS‑33 è stata lanciata il 24 agosto 2025 da Cape Canaveral, ed è arrivata sulla ISS il 25 agosto. Rimarrà attraccata alla Stazione fino a dicembre 2025 o gennaio 2026, in base alle condizioni meteo o altro. Al termine della missione rientrerà con ricerche, materiali e rifiuti della ISS, ammarando al largo delle coste della California.

Il U.S. Deorbit Veichle di SpaceX
Il U.S. Deorbit Veichle di SpaceX

La NASA aveva già avviato una dimostrazione preliminare dell’uso della capsula Dragon per i reboost della ISS durante la missione CRS‑31, avvenuta l’8 novembre 2024. In quella occorrenza, i motori Draco posteriori erano stati accesi per circa 12.5 minuti, incrementando l’orbita del perigeo di 0.7 miglia e dell’apogeo di 0.07 miglia. Il successo di quella prova ha permesso di progettare un sistema di motori Draco autonomo.

Finora, come già detto, le manovre di rialzo orbitale della ISS sono state effettuate principalmente dalla capsula russa Progress, ma anche dal Modulo Zvezda, anch’esso dotato di motori per la propulsione della ISS, e dalla capsula Cygnus. Una dimostrazione di reboost con quest’ultima capsula è infatti avvenuta già nel luglio 2022, quando una Cygnus modificata ha acceso il suo motore principale per rialzare l’orbita della ISS di una decina di migliaia di metri.

Tuttavia, né Cygnus né Dragon, in passato, erano in grado di sostituirsi completamente alle tecnologie russe. L’introduzione del boost kit di Dragon rappresenta un ulteriore passo verso la diversificazione delle opzioni di manutenzione orbitale della ISS e soprattutto un test importante per la progettazione del US deorbit vehicle. Questo mezzo sarà sviluppato da SpaceX modificando la capsula Dragon e dotandola di più motori Draco, e servirà per deorbitare la ISS nel 2030.

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Tags: DragonISSSpaceX

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