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Potrebbe esserci un pianeta in orbita attorno ad Alpha Centauri A

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Agosto 8, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Render artistico di un pianeta gigante in orbita attorno alla stella Alpha Centauri A, nel sistema Alpha Centauri. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, R. Hurt (Caltech/IPAC)

Render artistico di un pianeta gigante in orbita attorno alla stella Alpha Centauri A, nel sistema Alpha Centauri. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, R. Hurt (Caltech/IPAC)

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Recenti osservazioni del James Webb Space Telescope (JWST) hanno fornito i primi indizi dell’esistenza di un pianeta gigante in orbita attorno ad Alpha Centauri A, parte del sistema stellare più vicino alla Terra, Alpha Centauri, a circa 4 anni luce da qui.

Le osservazioni, condotte con lo strumento MIRI nel medio infrarosso, hanno catturato un oggetto estremamente debole rispetto alla stella madre, risultato di un notevole sforzo tecnico, considerata la luminosità delle stelle coinvolte.

Il primo segnale, registrato nell’agosto 2024, mostrava un corpo celeste circa 10 000 volte più debole di Alpha Centauri A, posto a una distanza da 1 a 2 Unità Astronomiche (1 UA è circa 150 milioni di km), elementi che suggerivano si trattasse un pianeta simile a Saturno. Tuttavia, le successive osservazioni del febbraio e aprile 2025 non ne hanno confermato la presenza, mantenendo aperta la questione dell’effettiva esistenza o meno di un corpo in orbita.

Attraverso diverse simulazioni, i ricercatori hanno mostrato che la mancata rivelazione nelle due sessioni di presa dati successive potrebbe essere dovuta a un posizionamento troppo vicino alla stella per essere osservabile. Se validato, si tratterebbe del più vicino esopianeta mai direttamente rilevato attorno a una stella simile al Sole, capace di ridefinire le nostre conoscenze sull’imaging diretto e sulle dinamiche planetarie in sistemi binari.

Il sistema stellare Alpha Centauri visto con il Digitized Sky Survey (DSS), il telescopio spaziale Hubble NASA/ESA e il telescopio spaziale James Webb. Con MIRI del Webb, il segnale di un potenziale pianeta in orbita attorno ad Alpha Centauri A. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, DSS, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (JPL), D. Mawet (Caltech), J. DePasquale (STScI)
Il sistema stellare Alpha Centauri visto con il Digitized Sky Survey (DSS), il telescopio spaziale Hubble NASA/ESA e il telescopio spaziale James Webb. Con MIRI del Webb, il segnale di un potenziale pianeta in orbita attorno ad Alpha Centauri A. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, DSS, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (JPL), D. Mawet (Caltech), J. DePasquale (STScI)

C’è o non c’è un pianeta?

Il sistema Alpha Centauri, visibile solo dall’emisfero australe della Terra, è composto dal sistema binario Alpha Centauri A e Alpha Centauri B, entrambe stelle simili al Sole e molto vicine tra loro, e dalla debole stella nana rossa Proxima Centauri, molto più lontana. Alpha Centauri A è la terza stella più luminosa nel cielo notturno.

Attorno a Proxima Centauri ci sono tre pianeti confermati, mentre la presenza di corpi orbitanti attorno Alpha Centauri A e Alpha Centauri B si è sempre rivelata difficile da confermare, per via della loro luminosità e vicinanza.

L’osservazione iniziale ad agosto 2024, effettuata grazie alla maschera coronografica di MIRI, ha permesso di schermare la luce estremamente intensa di Alpha Centauri A, e parzialmente quella di Alpha Centauri B, per individuare un possibile pianeta: 10 000 volte più debole della stella madre in termini di luminosità, e distante circa 2 unità astronomiche.

Le due campagne osservative successive però, di febbraio e aprile 2025, non hanno rilevato alcun corpo analogo. Tramite modelli orbitali che integrano sia la prima osservazione sia quella negativa, nonché un segnale rilevato nel 2019 dal Very Large Telescope dell’ESO, il team ha simulato milioni di possibili orbite che risultano stabili in presenza della stella compagna Alpha Centauri B. In circa metà dei casi, il pianeta si troverebbe troppo vicino alla stella per essere visibile, giustificando così il suo mancato ritrovamento nei mesi successivi.

Immagine in tre pannelli che mostra come il telescopio spaziale James Webb abbia osservato Alpha Centauri A mascherandone la luce abbagliante con un coronografo, per poi sottrarre digitalmente i complessi effetti ottici e rivelare un possibile pianeta nascosto nel bagliore della stella più vicina simile al Sole. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (JPL), D. Mawet (Caltech), J. DePasquale (STScI)
Immagine in tre pannelli che mostra come il telescopio spaziale James Webb abbia osservato Alpha Centauri A mascherandone la luce abbagliante con un coronografo, per poi sottrarre digitalmente i complessi effetti ottici e rivelare un possibile pianeta nascosto nel bagliore della stella più vicina simile al Sole. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (JPL), D. Mawet (Caltech), J. DePasquale (STScI)

Un gigante gassoso in un sistema turbolento

Secondo le analisi del team, il pianeta candidato potrebbe essere un gigante gassoso di massa paragonabile a quella di Saturno, in un’orbita ellittica variabile tra 1 e 2 Unità Astronomiche. Questa scoperta, se confermata, rappresenterebbe un passo avanti di rilievo nell’imaging diretto di esopianeti, offrendo il più vicino esempio a una stella simile al Sole e con condizioni fisiche e di età analoghe ai giganti del nostro Sistema Solare.

Inoltre, l’esistenza di un pianeta in un sistema binario così prossimo pone sfide stimolanti alla teoria della formazione planetaria. Le perturbazioni gravitazionali di Alpha Centauri B rendono la sopravvivenza di un mondo gassoso in questa zona un enigma.

Se confermato, questo oggetto diverrebbe un vero e proprio punto di riferimento per future caratterizzazioni spettroscopiche con Webb e altri osservatori, aprendo opportunità senza precedenti per studiare l’atmosfera e l’evoluzione di un pianeta così vicino e simile per composizione ai giganti del nostro sistema.

I due studi riguardanti la (possibile) scoperta:

  • Worlds Next Door: A Candidate Giant Planet Imaged in the Habitable Zone of Alpha Cen A. I. Observations, Orbital and Physical Properties, and Exozodi Upper Limits, Beichman et al. 2025
  • Worlds Next Door: A Candidate Giant Planet Imaged in the Habitable Zone of Alpha Cen A. II. Binary Star Modeling, Planet and Exozodi Search, and Sensitivity Analysis, Sanghi et al. 2025
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Tags: Alpha CentauriEsopianetiJames WebbJames Webb Space Telescopepianeta extrasolare

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