Durante il sorvolo di Marte avvenuto l’1 marzo 2025, la sonda Europa Clipper della NASA ha effettuato un test fondamentale del radar REASON, uno degli strumenti principali della missione. Il test ha confermato il corretto funzionamento dell’intero sistema, raccogliendo 60 gigabyte di dati sulla superficie marziana e dimostrando la piena operatività dello strumento in condizioni simili a quelle che incontrerà attorno a Europa.
Il sorvolo di Marte, oltre a fornire una spinta gravitazionale essenziale per proseguire il viaggio della sonda verso il sistema di Giove, ha rappresentato un’opportunità unica per calibrare e testare REASON (Radar for Europa Assessment and Sounding: Ocean to Near-surface). Lo strumento, che si estende su 17.6 metri tramite antenne distribuite lungo i pannelli solari, è progettato per penetrare lo strato di ghiaccio della luna Europa fino a diversi chilometri di profondità, alla ricerca di acqua liquida e strutture geologiche sotto la superficie.
Durante il flyby, REASON ha operato per circa 40 minuti, inviando e ricevendo segnali radar da un’altitudine compresa tra 5000 e 884 km sopra le pianure vulcaniche equatoriali marziane. L’ambiente marziano ha fornito un banco di prova realistico per la strumentazione, impossibile da replicare sulla Terra a causa delle dimensioni necessarie per il test: una camera anecoica di oltre 75 metri di lunghezza.

Un radar per studiare l’oceano nascosto di Europa
REASON è uno strumento fondamentale per gli obiettivi scientifici di Europa Clipper. La sua capacità di emettere segnali radar a doppia frequenza permetterà di esplorare l’interno del guscio ghiacciato della luna gioviana, identificando la potenziale presenza di acqua liquida o di laghi intrappolati tra gli strati di ghiaccio.
L’obbiettivo è ricostruire la complessa architettura geologica della crosta e studiare i meccanismi attraverso cui eventuali materiali provenienti dall’oceano sottostante possono raggiungere la superficie.
Il radar sarà anche utilizzato per mappare in alta risoluzione le caratteristiche morfologiche esterne, come creste e fratture, confrontandole con quelle osservate sotto la superficie. Queste informazioni aiuteranno a comprendere i processi di scambio tra l’interno e l’esterno della luna, un fattore chiave per valutare l’abitabilità dell’oceano sotterraneo.
I test su Marte hanno permesso agli scienziati di familiarizzare con i dati radar in un contesto geologico noto, mettendo alla prova i modelli di interpretazione che verranno poi applicati a Europa.
Un volo interplanetario per una missione complessa
Il flyby marziano è stato uno dei momenti più importanti del lungo viaggio che porterà Europa Clipper verso Giove. Lanciata nell’ottobre 2024, la sonda impiegherà circa sei anni per raggiungere l’orbita del pianeta gigante, percorrendo un totale di 2.9 miliardi di km.

Dopo il passaggio ravvicinato su Marte, il prossimo assist gravitazionale è previsto nel gennaio 2026 con la Terra, una manovra che completerà l’inserimento della sonda nella traiettoria corretta verso il sistema di Giove.
Durante questo viaggio, verranno progressivamente testati e calibrati anche gli altri strumenti scientifici a bordo. I risultati ottenuti da REASON rappresentano un passo decisivo verso la piena operatività della missione, che prevede decine di sorvoli ravvicinati di Europa a partire dal 2030. L’obbiettivo sarà raccogliere dati chiave per comprendere la struttura interna della luna, la composizione della superficie e il potenziale per la presenza di ambienti abitabili sotto la crosta di ghiaccio.
Per sapere tutti i dettagli su questa missione, trovi un video completo al riguardo sul nostro canale YouTube.










