Quattro astronauti sono partiti con successo verso la Stazione Spaziale Internazionale alle 17:43 italiane del 1° agosto. Il lancio è avvenuto dal complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center, grazie a un Falcon 9 di SpaceX, che ha così dato il via alla sua undicesima spedizione di lunga durata: Crew-11. Il lancio era stato rinviato il 31 luglio per condizioni meteo avverse.
Con questo nuovo lancio, SpaceX ha stabilito anche un nuovo record, utilizzando per la sesta volta la Dragon Endeavour. La capsula è dotata di un nuovo scudo termico e di un sistema di paracadute migliorato, con una nuova tecnica di imballaggio.
SpaceX punta attualmente a certificare le Dragon affinché ognuna possa supportare fino a 15 missioni. Alcune componenti sono già state certificate per questa quantità di riutilizzi, mentre altre strutture sono ancora in fase di analisi.
Anche il primo stadio del Falcon 9 è riutilizzato, in quanto si tratta del B1094, alla sua terza missione. Con il lancio precedente aveva trasportato nello spazio gli astronauti di Ax-4. Dopo la separazione dal secondo stadio, il B1094 è atterrato con successo alla Landing Zone 1, segnando così l’ultimo rientro su questa piattaforma.
Questo perché il complesso di lancio dove si trova la LZ-1 verrà poi utilizzato da Phantom Space e Vaya Space. Quest’ultima dovrebbe eseguire il suo primo lancio il prossimo anno. SpaceX continuerà comunque a utilizzare la Landing Zone 2, in attesa di realizzare nuove piattaforme.
Falcon 9 has landed, completing our final planned landing at LZ-1 pic.twitter.com/ZlW1Ptp7DG
— SpaceX (@SpaceX) August 1, 2025
L’attracco della Dragon è previsto per il 2 agosto verso le 08:00 italiane, quindi dopo un viaggio di circa 15 ore. Gli astronauti di Crew-11 daranno così il cambio all’equipaggio della missione precedente, partita il 15 marzo. L’assegnazione degli astronauti a questo lancio è alquanto particolare ed è legata ai diversi problemi emersi con la capsula Starliner di Boeing. Inoltre, la NASA sta valutando se continuare a far volare quattro astronauti alla volta durante le prossime missioni o ridurne il numero. Ciò è dovuto ai recenti tagli al badget dell’agenzia.
Un equipaggio riassegnato
L’americana Zena Cardman, al suo primo viaggio nello spazio, sarebbe dovuta inizialmente partire con la missione Crew-9, che si è svolta tra settembre 2024 e marzo 2025. Il lancio di Crew-9, però, è stato alquanto particolare, poiché in quell’occasione partirono solamente due astronauti a bordo della Dragon. I due posti vuoti servivano per riportare sulla Terra Suni Williams e Butch Wilmore, rimasti sulla ISS a causa dei problemi emersi con la loro capsula Starliner. La NASA ha così deciso di riassegnare Cardman da Crew-9 a Crew-11.
Altri due astronauti sono passati da Starliner a Dragon a seguito di una riassegnazione stabilita dall’agenzia americana. Si tratta dell’americano Mike Fincke, alla sua quarta missione, e del giapponese Kimiya Yui, che torna nello spazio per la seconda volta. Entrambi, infatti, avrebbero dovuto prendere parte alla prima missione di lunga durata di una Starliner di Boeing, la missione Starliner-1. A causa dei numerosi problemi emersi con questa capsula, attualmente questo lancio non ha ancora una data precisa di partenza. Fincke inoltre, è l’unico del gruppo ad utilizzare una nuova versione migliorata delle tute di SpaceX.
All’inizio del prossimo anno è prevista una nuova missione con la Starliner, necessaria per verificare che Boeing abbia risolto i problemi emersi con il sistema RCS (Reaction Control System). La NASA non ha ancora stabilito se questo nuovo test sarà effettuato con astronauti o meno. Vi è infatti la possibilità che la Starliner trasporti solamente dei rifornimenti verso la ISS.
La difficile situazione di Boeing con la sua Starliner aveva portato la NASA, già nel 2022, ad acquistare dei voli aggiuntivi con SpaceX. Attualmente, infatti, sono previste missioni di rotazione degli equipaggi con la Dragon fino a Crew-14.
Anche il quarto membro di Crew-11, il russo Oleg Platonov, era originariamente assegnato a Soyuz MS-25, lanciata nel marzo 2024, e non previsto per questa missione. La sua partecipazione a Crew-11 deriva da un accordo tra NASA e Roscosmos per lo scambio di astronauti.











